Posted on 23 maggio 2011 by

Prove Generali di Convergenza Editoriale

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Un numero cre­scente di pub­bli­ca­zioni pro­pone pac­chetti di abbo­na­mento che con­ten­gono offerte di sot­to­scri­zione sia al for­mato car­ta­ceo che a quello digitale.

Le poli­ti­che di pri­cing sono le più diverse, con casi nei quali il for­mato car­ta­ceo è offerto com­preso nell’abbonamento all’edizione digi­tale, o con un sovrap­prezzo irri­so­rio, e casi dia­me­tral­mente oppo­sti in cui il digi­tale, l’edizione online, viene pro­po­sta come edi­zione acces­so­ria rispetto a quella cartacea.

Non vi è dub­bio, al di là dei distin­guo, che si stia assi­stendo a prove gene­rali di con­ver­genza editoriale.

Se cer­ta­mente il «mar­ke­ting di suc­cesso» enfa­tizza l’audience rispetto al canale, è oppor­tuno iden­ti­fi­carne con suf­fi­ciente pro­fon­dità i diversi seg­menti poi­chè le rispo­ste non sem­pre sono quelle scon­tate dei luo­ghi comuni.

Molto pro­ba­bil­mente bassa pene­tra­zione dei device ed una ele­va­tis­sima con­cen­tra­zione di nuovi let­tori rap­pre­sen­tano in pro­spet­tiva a medio-lungo ter­mine una impor­tante oppor­tu­nità che impone una giu­sta sperimentazione.

Spe­ri­men­ta­zioni che attual­mente restano sulla carta, in ogni senso.

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