Posted on 20 maggio 2011 by

The Sunday Times Social List

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Poco più di una set­ti­mana fa “The Sun­day Times” ha lan­ciato Social List, sito web che ana­lizza la pro­pria atti­vità su Face­book, Twit­ter, Lin­ke­din e Four­Square, for­nendo un pun­teg­gio che dovrebbe defi­nire l’influenza sui social net­work della per­sona ana­liz­zata e deter­mi­nando un ran­king, una clas­si­fi­ca­zione rispetto a tutti coloro che  hanno effet­tuato la mede­sima analisi.

Il suc­cesso dell’iniziativa è stato tale che dopo il lan­cio per circa tre giorni il sito è rima­sto off line per con­sen­tire la manu­ten­zione neces­sa­ria ad acco­gliere un numero di visi­ta­tori che è andato evi­den­te­mente oltre le più rosee aspettative.

A dif­fe­renza di altri ser­vizi di que­sto tipo, quale ad esem­pio Klout, l’algoritmo pare basarsi mag­gior­mente sull’attività altrui, sull’interazione che avviene in base ai pro­pri “post” per deter­mi­nare i risultati.

Il forte accento posto sulla con­di­vi­sione dei risul­tati evi­den­zia come l’iniziativa sia sostan­zial­mente diretta ad accre­scere il traf­fico, le visite al sito in questione.

Sia l’immediato suc­cesso che il fatto che l’iniziativa sia rea­liz­zata da un quo­ti­diano,  potreb­bero essere una con­ferma, da un lato, della rile­vanza della sta­tu­sfera,   e,  dall’altro lato, del ruolo dei social media come mezzi di distri­bu­zione sociale dei mass media, come emerge anche dall’Oriella Digi­tal Jour­na­lism Study 2011.

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