Posted on 14 maggio 2011 by

Il Gioco dell’Oca per Freelance

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L’esperto di mar­ke­ting, il Web desi­gner, il for­ma­tore, il tec­nico di labo­ra­to­rio, l’analista di pro­cessi orga­niz­za­tivi, il copy­w­ri­ter, sono solo alcune delle nuove pro­fes­sioni «indi­pen­denti», emerse anche in Ita­lia negli ultimi trent’anni, ma esplose negli ultimi dieci. Appar­ten­gono all’evoluzione dell’organizzazione del lavoro nelle aziende, pas­sate da una pre­va­lenza di atti­vità ese­cu­tive, carat­te­ri­sti­che di sistemi pro­dut­tivi, col­le­gati in gerar­chie di rap­porti con il mer­cato e il con­te­sto di rife­ri­mento ad altre, in rete e basate sulle pro­fes­sio­na­lità dei lavoratori.

Sono il frutto dei feno­meni chia­mati glo­ba­liz­za­zione, nuove tec­no­lo­gie, eco­no­mia della conoscenza.

I qua­dri inter­medi e tec­nici, super­com­pe­tenti dei pro­cessi azien­dali, di un’azienda, che li teneva presso di sé a lungo, hanno dovuto aggior­narsi con­ti­nua­mente a nuovi modi di pro­du­zione in rap­porto con­ti­nuo con i clienti, i for­ni­tori e gli sta­ke­hol­der, acqui­sire quella fles­si­bi­lità ope­ra­tiva, diven­tata utile quando gli orga­nici sono dimi­nuiti, le delo­ca­liz­za­zioni e le ristrut­tu­ra­zioni sono diven­tate regola.

L’infografica pub­bli­cata da Masha­ble, seguendo lo schema del gioco dell’oca, per­mette di gio­care la simu­la­zione della vita da free­lance della quale sin­te­tizza van­taggi e svantaggi.

Per appro­fon­dire:

- Il libro di Bolo­gna e Banfi «Vita da free­lance» fa il punto sui lavo­ra­tori della cono­scenza, la loro con­di­zione pro­fes­sio­nale e sociale, le pro­spet­tive future.

- Il Mani­fe­sto dei lavo­ra­tori auto­nomi di seconda generazione.

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