Archive:13 maggio 2011

Posted on 13 maggio 2011 by Pier Luca Santoro

Aggregazione & Personalizzazione dell’Informazione

Il rapporto sull’informazione online pubblicato da Pew Research Center, segnalato pochi giorni fa, evidenzia come vi siano solo tre fonti [referrals] che generano più del 10% delle visite ai principali siti d’informazione stunitensi: Google [search + news ], Drudge Report e Yahoo (search + news ].

Due di questi, come noto, sono motori di ricerca che offrono anche un servizio di aggregazione delle notizie mentre il terzo è un “aggregatore puro”. L’infografica sottostante, realizzata da PBS News, ne specifica i risultati, per ciascuno dei principali quotidiani esaminati, confrontandoli con quelli di Facebook e Twitter.

Dall’analisi, oltre al ruolo mediocre dei social media ed in particolare di Twitter, almeno per quanto riguarda i volumi di traffico, pare emergere la forza degli aggregatori di notizie come fonte primaria di accesso all’informazione da parte dell’utenza.

Potrebbe essere il segnale di un atteggiamento fondamentalmente passivo da parte delle persone, come segnala Roy Greenslade dal suo blog dedicato ai media che cita una ricerca effettuata da Neil Thurman, Senior Lecturer in the Graduate School of Journalism alla City University London, a supporto della tesi.

There is a great enthusiasm among digital pioneers to offer the readers of news websites the chance to personalise their editorial choices. But readers appear, at present anyway, somewhat underwhelmed by the concept.

Research by a journalism academic, Neil Thurman, shows a disconnect between the growth of personalised news services in Britain and US, and reader response. There is a reluctance among users to customise news websites.

Meanwhile, passive news personalisation ― which allows news websites to filter and recommend articles based on user browsing behaviour ― is outstripping active user customisation by a factor of three.

Curation” e servizio [anche grazie al tracking, in barba ai timori, ai fantasmi, sulla privacy] appaiono essere oggi elementi fondamentali dell’informazione digitale.

Posted on 13 maggio 2011 by Pier Luca Santoro

Ugo Tognazzi è il Capo delle BR

“Il Male” è stata una rivista satirica di grande successo in Italia. Edita tra il 1978 ed il 1982 con cadenza settimanale è stata diretta anche da Vincenzo Sparagna poi co-fondatore di Frigidaire.

Uno dei motivi di successo della publicazione si legava al filone di falsificare le prime pagine dei principali quotidiani italiani. Il paginone centrale, mascherato da un qualsiasi quotidiano nazionale, diventava la prima pagina del Male, dalla finta prima di Repubblica che annunciava a caratteri cubitali “Lo stato si è estinto” al Corriere dell Sport” che riportava l’annulamento dei mondiali del ’78, passando per l’annuncio dell’avvenuta invasione aliena del Corsera.

E’ ancora molto vivo nella mia mente il ricordo di come mi divertissi all’epoca, mentre andavo al liceo in autobus, ad esibire le diverse versioni per poi spiare di nascosto le facce, le reazioni degli altri passeggeri.

Come noto, erano quelli, anche, “anni bui”, un periodo difficile della storia della nostra nazione caratterizzato dal fenomeno del terrorismo. Una delle versioni che ebbe maggior successo fu l’annuncio, in tre versioni diverse che riproducevano la prima pagina del Giorno, della Stampa e di Paese Sera, dell’arresto di Ugo Tognazzi identificato come il capo delle Brigate Rosse.

Scrive Vincenzo Sparagna in “Falsi da ridere” che “Più scrivevamo enormi ‘bugie’, più scoprivamo che si trattava di forme ellittiche della realtà, meno false di tante cronache correnti”.

L’accuratezza delle parole di Sparagna ed il senso della beffa mediatica del Male tornano di attualità quest’oggi con la prima pagina di Libero, riproduzione fedele, non vi è dubbio, della pubblicazione di allora.

Ringrazio personalmente Belpietro per averci regalato questo momento di felici ricordi grazie  alla riedizione del settimanale satirico a distanza di circa 30 anni. Augurandomi ovviamente che ne sia consapevole.

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