Archive: 12 maggio 2011

Pubblicato il 12 maggio 2011 by Pier Luca Santoro

Ridefinizione del Concetto di Audience

The Audit Bureau of Cir­cu­la­tions, l’equivalente anglo­sas­sone della nostra ADS, sta rior­ga­niz­zan­dosi, riu­nendo sotto un’unica strut­tura le due divi­sioni dedi­cate alle rile­va­zioni della stampa inglese sia nel for­mato car­ta­ceo che per l’edizione on line, per meglio riflet­tere il muta­mento delle abi­tu­dini dei lettori.

E’ noti­zia di que­sti giorni che accor­pando i dati di let­tura di entrambe le edi­zioni, carta e online, il Daily Mail, popo­lare tabloid inglese, è il secondo quo­ti­diano più letto al mondo con 6,6 milioni di di let­tori che con­sul­tano sia il sito che il gior­nale cartaceo.

Will Stur­geon è andato oltre que­sto con­cetto ed ha riu­nito anche i social media fans & fol­lo­wers dei prin­ci­pali quo­ti­diani del Regno Unito.

Nel gra­fico sot­to­stante, il gri­gio rap­pre­senta le ven­dite dell’edizione car­ta­cea, l’azzurro le pagine viste per l’edizione online e il blu il numero di utenti su Twit­ter e Face­book che seguono cia­scuna testata.

Nel caso del Daily Mail si può vedere come, pur man­te­nedo la lea­der­ship, vi sia una forte con­cen­tra­zione sull’edizione car­ta­cea e web men­tre è mar­gi­nale la pre­senza sui social media. Ben distinta la situa­zione del Guar­dian  che ha un numero di utenti su Face­book e Twit­ter molto simile a quelli che visi­tano l’edizione online del gior­nale. Secondo Stur­geon que­sto sarebbe indice di un audience fide­liz­zata in ambito digi­tale nel suo complesso.

In gene­rale, parebbe che la popo­la­rità di un gior­nale, in ter­mini di ven­dite dell’edizione tra­di­zio­nale o dellle visite al sito web, non sia rela­zio­nata con il numero di utenti coin­volti nei social network.

Cer­ta­mente l’elaborazione rea­liz­zata rap­pre­senta uno spunto, uno sti­molo impor­tante per la ride­fi­ni­zione del con­cetto di audience.

[Via]

Pubblicato il 12 maggio 2011 by Pier Luca Santoro

Paywall

Lo share del New York Times sul totale dei siti d’informazione sta­tu­ni­tensi, dopo l’introduzione a fine marzo del pay­wall, crolla al 10,6% ad aprile, non bene­fi­ciando nep­pure del traino della noti­zia della morte di Bin Laden.

E’ il livello più basso degli ultimi 12 mesi secondo quanto rile­vato da comScore.