Posted on 7 maggio 2011 by Pier Luca Santoro

Conferenza Stampa

Nel tempo le interviste si sono dapprima dequalificate, e successivamente appiattite, divenendo la rappresentazione fattuale più evidente del servilismo al potente intervistato da parte del giornalista di turno.

Quando questo non avviene, quando vengono poste domande scomode o “inopportune”, l’intervistato accusa l’intervistatore, abbandona l’intervista o la conferenza stampa e, spesso, minaccia [non mantenendo di solito successivamente] la querela.

L’intervista è dunque diventata un mezzo, facile, per promuovere l’immagine di se stessi e della propria organizzazione sia politica che privata, la cui distinzione peraltro appare oggi ahimè sempre più labile.

E’ il teatrino dell’informazione sotto gli occhi di tutti in questi giorni. [Via]

Ricordava tempo fa in una nota il Presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Roberto Natale, che “Il giornalismo senza domande non e’ possibile. E’ come giocare a calcio senza pallone. Non c’e’ gusto”.

Sono aspetti sui quali è attualmente in corso in Spagna, da parte delle diverse associazioni dei giornalisti di quel paese, una campagna contro le conferenze stampa senza domande ed altre anomalie informative. “Sin preguntas no cobertura” [senza domande nessuna copertura giornalistica], questo il nome dell’iniziativa, esige che non vengano convocate conferenze stampa dove non sono ammesse domande, impegnandosi a denunciare, a segnalare pubblicamente i politici che si rendano protagonisti di questi comportamenti.  Un’idea che sarebbe assolutamente opportuno replicare anche in Italia.