Posted on 4 maggio 2011 by

Supporting Evidence

Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Share on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

La sup­por­ting evi­dence nel voca­bo­la­rio della comu­ni­ca­zione pub­bli­ci­ta­ria è l’insieme degli ulte­riori ele­menti che moti­vano o sup­por­tano la promessa.

A sup­porto della tesi argo­men­tata ieri sul ruolo di Twit­ter rela­ti­va­mente alla dif­fu­sione della noti­zia dell’uccisione di Bin Laden, i cui con­cetti sono stati ripresi ed arti­co­lati ulte­rior­mente da Mas­simo Man­tel­lini, ho tro­vato alcuni ele­menti, dei dati, che credo siano d’interesse.

L’area dedi­cata alla public rela­tions di Twit­ter ha reso dispo­ni­bile il gra­fico con il volume di tweets men­tre si dif­fon­deva l’informazione. Come si evi­den­zia chia­ra­mente il mag­gior picco di atti­vità e cita­zioni si sono avute dopo che i grandi net­work tele­vi­sivi sta­tu­ni­tensi ave­vano dif­fuso la notizia.

- Clica per Ingrandire -

Come e da quale fonte le per­sone abbiano appreso la noti­zia si desume con ulte­riore chia­rezza dai dati for­niti da Pew Inter­net che ha con­dotto un’indagine il giorno dopo. L’online, del quale imma­gino ragio­ne­vol­mente Twit­ter rap­pre­senta una quota ma non il totale evi­den­te­mente, pesa l’11% arri­vando a pesare circa un quinto per le per­sone nella fascia d’età tra i 18 ed i 34 anni. La prima fonte d’informazione in asso­luto è la televisione.

Allo stato attuale, in ambito informativo/giornalistico, i social media sono mezzi di distri­bu­zione sociale dei media di massa.

Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Share on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page