maggio 2011

Pubblicato il 31 maggio 2011 by Pier Luca Santoro

Bin Laden è Vivo e Gioca Insieme a Noi

L’uccisione di Bin Laden è stata una delle 15 noti­zie più seguite e com­men­tate in assoluto.

Nel giro di meno di una set­ti­mana sono state rila­sciate 2 ver­sioni di altret­tanti video­ga­mes e due  patch aggiun­tive per un gioco esi­stente che fanno rife­ri­mento all’episodio.

Si tratta in tutti e tre i casi di FPS [First Per­son Shoo­ters], gio­chi che, come dice il nome, pro­iet­tano il gio­ca­tore nell’azione in prima per­sona. I due gio­chi rea­liz­zati ad hoc e la patch sono gratutiti.

Bin Laden Raid, dopo l’installazione di un plug in, si gioca diret­ta­mente online, men­tre Kuma­War Epi­sode #107: The Death of Osama Bin Laden deve essere sca­ri­cato sul pro­prio pc come altret­tanto avviene per le patch, le mappe aggiun­tive, di Coun­ter Strike.   I primi due si con­cen­trano mag­gior­mente sulla esatta ricrea­zione dell’ambiente e delle cir­co­stanze dei fatti, men­tre le inte­gra­zioni di Coun­ter Strike pon­gono mag­gior atten­zione al game­play. In tutti e tre i casi si va oltre i sem­plici gio­chi in flash, istant games, creati in occa­sioni simili a questa.

Al di là dei det­ta­gli tec­nici di cia­scuno dei gio­chi e dell’aspetto pret­ta­mente ludico, si con­ferma il ruolo dei gio­chi nella nar­ra­zione di eventi.

I new­sga­mes asso­ciano la tra­smis­sione di noti­zie, di infor­ma­zioni, ad un for­mat che con­sente di coin­vol­gere l’utenza in un modo che è attual­mente ini­bito dalle tec­ni­che clas­si­che sin ora uti­liz­zate. Il gioco sod­di­sfa moti­va­zioni sociali, coin­volge, crea un senso di comu­nità spin­gendo alla con­di­vi­sione dei con­te­nuti e aumenta la per­ma­nenza, il tempo sul sito del quo­ti­diano online.

In un momento quale l’attuale in cui gami­fi­ca­tion è dive­nuto un ter­mine in voga, che l’aggiunta del suf­fisso 2.0 rende trendy, le resi­stenze a que­sto vei­colo, a que­sto media, sono solo di carat­tere cul­tu­rale in ter­mini di assenza della stessa sul tema.  Una rifles­sione allar­gata si impone al riguardo, anche per que­sto motivo con­ti­nuo a cadenza rego­lare a pro­porre sti­moli sul tema.

Pubblicato il 30 maggio 2011 by Pier Luca Santoro

Misurare l’Impatto di Facebook

In circa due minuti il video rias­sume i dati salienti di Face­book ed illu­stra i prin­ci­pali para­me­tri da ana­liz­zare per valu­tare una cam­pa­gna di social media mar­ke­ting sul cele­berr­rimo social network.

Sem­pre in tema di ana­lisi, la lista più com­pleta in asso­luto di tutti gli stru­menti di moni­to­rag­gio dei social media.

In que­sti cin­que minuti di ozio crea­tivo magari, se siete soli in uffi­cio, alzate il volume delle casse del vostro pc prima di vedere il video.

Pubblicato il 30 maggio 2011 by Pier Luca Santoro

Didascalico: Architettura dell’Informazione

L’architettura dell’informazione è defi­nita dall’Infor­ma­tion Archi­tec­ture Insti­tute come segue:

  • La com­bi­na­zione di orga­niz­za­zione, eti­chet­ta­tura, sistemi di navi­ga­zione e sistemi di ricerca all’interno di uno spa­zio informativo.

  • Il design della strut­tura di uno spa­zio infor­ma­tivo che faci­liti il rag­giun­gi­mento dell’obiettivo e con­senta l’accesso in maniera intui­tiva ai contenuti.
  • Abi­lità e cono­scenza neces­sa­rie a strut­tu­rare e clas­si­fi­care siti web, intra­net ed ogni altro spa­zio infor­ma­tivo dell’organizzazione per aiu­tare le per­sone a tro­vare e gestire informazioni
  • Una disci­plina emer­gente e una comu­nità di pra­tica con­cen­trata sul por­tare i prin­cipi del design e dell’architettura del pae­sag­gio digi­tale e cartaceo.

Dida­sca­lico ma utile promemoria.

[Via]

Pubblicato il 29 maggio 2011 by Pier Luca Santoro

Parodie & Parabole

La para­bola discen­dente della comu­ni­ca­zione sui social media a sostengno della rie­le­zione del sin­daco uscente di Milano, Leti­zia Moratti, prima con la burla di Sucate, dive­nuta per­sino meta turi­stica, e le evi­denti mani­po­la­zioni  nella pagina Face­book emerse con chia­rezza inqui­vo­ca­bile suc­ces­si­va­mente, è mate­riale da appun­tare e custo­dire come case history di cat­tiva gestione della comunicazione.

La paro­dia del video ne rias­sume gli aspetti salienti facendo sor­ri­dere e riflet­tere al tempo stesso.

Pubblicato il 28 maggio 2011 by Pier Luca Santoro

Festeggiamenti per la Champions League

Nono­stante l’esposizione media­tica delle occu­pa­zioni paci­fi­che rea­liz­zate dal movi­mento spa­gnolo degli indi­gna­dos, dopo le ele­zioni ammi­ni­stra­tive di dome­nica scorsa, sia deci­sa­mente calata rispetto alla sett­ti­mana pre­ce­dente, le pro­te­ste, le acam­pa­das non sono cessate.

Pro­ba­bil­mente inco­rag­giate dal minor cla­more e spinte dalle pro­te­ste dei com­mer­cianti che lamen­tano un calo del giro di affari del 70% a causa delle occu­pa­zioni che bloc­che­reb­bero l’afflusso dei turi­sti, le auto­rità hanno deciso ieri in mat­ti­nata di sgom­brare l’occupazione di Bar­cel­lona in Plaza de Catalunya.

La moti­va­zione uffi­ciale, spiega il Con­se­jero de Inte­rior, Felip Puig, sarebbe stata di natura pre­ven­tiva per evi­tare inci­denti in caso di festeg­gia­menti per la pos­si­bile vit­to­ria della Cham­pions Lea­gue da parte della squa­dra della città nella finale di oggi.

Come mostra l’ampio foto­re­por­tage rea­liz­zato i risul­tati rag­giunti sono stati dia­me­tral­mente oppo­sti rispetto all’obiettivo dichiarato.

–Imma­gine pub­bli­cata anche da El Pais -

Chi è nell’errore com­pensa con la vio­lenza ciò che gli manca in verità e forza — Johann Wol­fgang Goethe -

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