Posted on 20 aprile 2011 by

The Global Information Technology Report 2010–2011

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L’impatto dell’information com­mu­ni­ca­tion tech­no­logy nella tra­sfor­ma­zione della società con­tem­po­ra­nea in ter­mini di moder­niz­za­zione ed inno­va­zione, ed i riflessi posi­tivi sulle eco­no­mie nazio­nali, sono un dato di fatto incontrovertibile.

The Glo­bal Infor­ma­tion Tech­no­logy Report 2010–2011 ana­lizza la “tra­sfor­ma­zione 2.0″ di 138 nazioni del mondo, Ita­lia inclusa, trac­ciando il pro­filo più com­pleto attual­mente dispo­ni­bile sul pro­cesso di svi­luppo e com­pe­ti­ti­vità di cia­scun paese.

The Net­wor­ked Rea­di­ness Index, clas­si­fica cia­scuno stato in rela­zione agli altri presi in con­si­de­ra­zione, sulla base di tre para­me­tri principali:

- Ambiente di rife­ri­mento in ter­mini legi­sla­tivi e di infra­strut­ture disponibili

- La dispo­ni­bi­lità di governi, imprese e indi­vi­dui all’utilizzo dell’ICT

- L’effettivo uti­lizzo dell’ICT da parte dei tre attori dello sce­na­rio di riferimento

Lo stu­dio in ben 435 pagine trac­cia un pano­rama dav­vero com­pleto dello sce­na­rio attuale e delle sue evo­lu­zioni nel pros­simo quin­quen­nio. L’Italia, ahimè, ancora una volta non ne esce bene, clas­si­fi­can­dosi nelle ultime posi­zioni delle eco­no­mie avanzate.

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