Archive: 19 aprile 2011

Pubblicato il 19 aprile 2011 by Pier Luca Santoro

Dove Vanno i Nostri Euro

Data­blog, spa­zio del Guar­dian dedi­cato al data jour­na­lism, la cui meto­do­lo­gia di lavoro costi­tui­sce un punto di rife­ri­mento, riprende sta­mani il lavoro svolto da Open Spen­ding sulla distri­bu­zione della spesa pub­blica in Italia.

Gra­fica inte­rat­tiva ed una serie sto­rica di dati degli ultimi 12 anni per sapere dove vanno i nostri euro.

Update: Cor­ret­ta­mente, su Frien­d­Feed, l’amico Gaspar Tor­riero segnala che dalle voci manca  la spesa per il ser­vi­zio del debito pub­blico, che rap­pre­senta più del 40% della spesa totale.

A mar­gine, si segnala l’importante lavoro svolto da Gigi Cogo, insieme ad un gruppo di pro­fes­sio­ni­sti ed amici, in prima linea nella bat­ta­glia per l’open data nella pub­blica amministrazione.

Pubblicato il 19 aprile 2011 by Pier Luca Santoro

The Stream

Al Jazeera, forte del suc­cesso rac­colto nel mondo occi­den­tale gra­zie all’ottimo lavoro svolto nella coper­tura della rivolta araba, ha lan­ciato ieri alle 19.30 GMT una social media com­mu­nity con pro­grammi tele­vi­sivi propri.

“The Stream” il nome scelto per l’iniziativa dedi­cata  prin­ci­pal­mente all’attivismo sociale, a ciò che coin­volge emo­ti­va­mente le per­sone, come dimo­strano le prime sto­rie pub­bli­cate. Lo stru­mento uti­liz­zato per rac­co­gliere le sto­rie, le vicende su temi di attua­lità è Sto­rify.

Oltre ad essere inte­res­sante e lode­vole per la scelta dei temi, l’opzione di  Al Jazeera riper­corre la scelta del Pais con Eskup di creare una pro­pria community.

Per­so­nal­mente mi appare una scelta deci­sa­mente migliore rispetto all’opzione più comune di inse­rirsi in “casa d’altri”, gene­ral­mente Face­book, come la mag­gio­ranza dei media sta facendo in que­sto ultimo anno, con indubbi van­taggi sia in ter­mini di rela­zione con la comu­nità di utenti che, in maniera più spe­cu­la­tiva, di trat­te­ni­mento nel pro­prio sito.

Gra­zie a que­sta moda­lità scelta, si con­cre­tizza, infatti, l’ampliamento di forme di rac­con­tare le noti­zie, di for­nire infor­ma­zione, sul web coin­vol­gendo l’audience in maniera par­te­ci­pa­tiva. Gli utenti pos­sono creare un pro­prio pro­filo, o uti­liz­zare quello creato per Face­book e Twit­ter, man­te­nendo l’informazione come motivo cen­trale intorno al quale si svi­luppa e con­so­lida la comu­nità.