Posted on 16 aprile 2011 by

Il Discorso di De Benedetti all’International Journalism Festival 2011

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Il key note tenuto da Carlo de Bene­detti all’International Jour­na­lism Festi­val ieri su gior­nali e gior­na­li­smo, come mostra la word cloud rea­liz­zata dal suo discorso inte­grale,  è for­te­mente incen­trato sull’assioma del ruolo dei quo­ti­diani come ele­mento impre­scin­di­bile di una democrazia.

E’ una rela­zione che è stata ripro­po­sta nel tempo da diversi attori del com­parto edi­to­riale anche a livello inter­na­zio­nale. Quasi un ana­tema di quello che avver­rebbe se un giorno i gior­nali, così come li cono­sciamo, doves­sere dav­vero scomparire.

Il pro­blema di fondo è che que­sta rela­zione viene sem­pre meno rico­no­sciuta dai let­tori ed è cer­ta­mente una delle con­cause dell’attuale crisi ende­mica dell’informazione tra­di­zio­nale,  appel­lar­visi per par­tito preso senza prima essere inter­ve­nuti al riguardo non può che essere perdente.

Non è tutto da but­tare però il ragio­na­mento del Pre­si­dente del gruppo Espresso — Repubblica.

Di par­ti­co­lare inte­resse, a mio avviso, i pas­saggi rela­ti­va­mente al  ruolo di gior­nali e gior­na­li­smo come fil­tro, come aggre­ga­tori e sele­zio­na­tori del rumore di fondo costante che carat­te­rizza l’attuale fase dell’ecosistema dell’informazione.

La fun­zione di aggre­ga­zione più che quella del con­te­nuto, che di fatto perde sem­pre più di valore, o per­lo­meno è sem­pre più dif­fi­cile valo­riz­zare sotto il pro­filo stret­ta­mente eco­no­mico, se ben svolta, potrebbe effet­ti­va­mente resti­tuire ruolo e valore ai gior­nali tra­ghet­tan­doli in un futuro migliore.

Se l’informazione è abbon­dante è il tempo ad essere una risorsa sem­pre più scarsa e dun­que pre­ziosa. In tal senso il valore dell’aggregazione potrebbe essere con­cre­ta­mente rico­no­sciuto dall’utenza così come da tempo avviene per ser­vizi di moni­to­rag­gio dell’informazione rela­ti­va­mente alle cita­zioni ed all’immagine delle imprese che pagano que­sti servizi.

Aggre­ga­zione di con­te­nuti, in chiave di pre­se­le­zione affi­da­bile, ed aggre­ga­zione di comu­nità di utenti, di let­tori, in chiave sociale, potreb­bero effet­ti­va­mente resti­tuire dignità e red­di­ti­vità ai giornali.

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