Archive: 12 aprile 2011

Pubblicato il 12 aprile 2011 by Pier Luca Santoro

L’Era della Rilevanza

L’abbondanza, l’eccesso di infor­ma­zione ed il costante rumore di fondo che pre­sup­pone, è uno dei pro­blemi della digitalizzazione.

Noto comu­ne­mente come infor­ma­tion over­load, è un feno­meno che non solo espone al rischio con­creto di uno scor­rere troppo rapido di infor­ma­zioni che tra­sformi la ric­chezza teo­rica dispo­ni­bile nell’economia della disat­ten­zione, ma genera una gene­rale scarsa red­di­ti­vità dell’informazione pro­dotta come testi­mo­nia la gene­rale impos­si­bi­lità di sosti­tuire le per­dite deri­vanti dalla carta stam­pata con i ricavi dall’online.

Bob Wood­ward ritiene si sia attual­mente in un fase che defi­ni­sce, come meta­fora, di “bolla delle infor­ma­zioni” che si sta svi­lup­pando a spese del buon giornalismo:

I think there’s too much empha­sis on speed and fee­ding the impa­tience peo­ple have. … In many ways, jour­na­lism is not often enough up to the task of dea­ling with the dan­ge­rous and fra­gile nature of the world, or the com­mu­nity, or any­thing you might try to under­stand. [The world requi­res] high qua­lity, pro­bing jour­na­lism. And there’s just not been enough of it

E’ una corsa al mas­sa­cro che si basa anche su misu­ra­zioni dell’audience pri­mi­tive ed ina­de­guate che pon­gono l’accento esclu­si­va­mente su ele­menti nume­rici quantitativi.

La rile­vanza è l’unica solu­zione alla fase attuale.

Pubblicato il 12 aprile 2011 by Pier Luca Santoro

Data Journalism

The Guar­dian pub­blica lo schema di sin­tesi di come viene gestita l’informazione, di quale sia il pro­cesso che il quo­ti­diano affronta e gesti­sce prima di arri­vare a rea­liz­zare il pro­dotto finito da pubblicare.

La ricerca delle infor­ma­zioni, la clas­si­fi­ca­zione e l’elaborazione dei dati, secondo quanto ripor­tato, rap­pre­senta oltre il 70% del lavoro svolto dal gruppo di lavoro del gior­nale prima dell’output.

Un per­corso che segna la dif­fe­renza sostan­ziale che inter­corre tra fare un gior­nale e rea­liz­zare un buon giornale.

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