Posted on 3 aprile 2011 by

La Scimmia che Vinse il Pulitzer

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Da quando Raf­faele Mastro­lo­nardo mi aveva anti­ci­pato che era ormai pros­sima la pub­bli­ca­zione del libro che sapevo essere in can­tiere, l’orecchio è sem­pre stato teso, spe­ran­zoso di udire il cor­riere per con­se­gnar­mene una copia.

L’attesa non è stata delusa. Ho rice­vuto gio­vedì mat­tina il libro rea­liz­zato dai due cari e sti­mati amici e l’ho let­te­ral­mente divo­rato in meno di tre giorni.

“La Scim­mia che Vinse il Puli­tzer. Per­so­naggi, avven­ture e [buone] noti­zie dal futuro dell’informazione”, è un  libro adatto ai neo­fiti ed anche agli esperti dell’argomento trat­tato. In 8 capi­toli mono­te­ma­tici ana­lizza le evo­lu­zioni più recenti del gior­na­li­smo e del loro impatto sul modo di fare informazione.

Pre­ci­sione, velo­cità, intel­li­genza, par­te­ci­pa­zione, tra­spa­renza, libertà, bel­lezza e cam­bia­mento sono i temi trat­tati dai due autori che spa­ziano da Bill Adair con il fact chec­king di Poli­ti­Fact, alla rile­vanza, al valore, del design delle pub­bli­ca­zioni di Jacek Utko, pas­sando per la tra­spa­renza  dirom­pente di Julian Assange e Stat Mon­key, dal quale prende ispi­ra­zione evi­den­te­mente il titolo del libro, il soft­ware che scrive arti­coli di sport.

Come viene detto nell’intro­du­zione 8 link tra pas­sato e futuro, nei quali non man­cano anche i rife­ri­menti alla realtà ita­liana, trat­tati con buona pro­fon­dità senza mai anno­iare, senza appe­san­tire la lettura.

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