Pubblicato il 29 dicembre 2010 by Pier Luca Santoro

Casi di Successo

L’alleanza [anti Goo­gle?] tra main­stream media e Face­book non cono­sce soste.

Già a metà dicem­bre il social net­work più popo­loso al mondo aveva annun­ciato di aver messo a punto uno stru­mento, un plug in per effet­tuare la regi­stra­zione nei siti web dei quo­ti­diani on line con il pro­prio account di Facebook.

Ieri, nell’area spe­ci­fi­ca­ta­mente dedi­cata ai media, Justin Osof­sky, respon­sa­bile dell’area di busi­ness dedi­cata alle part­ner­ship, rin­calza pro­po­nendo alcune case history  e for­nendo alcuni dati sul suc­cesso otte­nuto gra­zie alla “pre­senza sociale” su Facebook. 

Secondo quanto ripor­tato, le sezioni on line dei media che hanno “col­la­bo­rato” con Face­book avreb­bero otte­nuto un incre­mento medio del 100% del traf­fico ai loro siti deri­vante da referrals.

In par­ti­co­lare il Washing­ton Post, che attual­mente conta oltre 100mila fans su FB, avrebbe regi­strato un incre­mento addi­rit­tura del 280%  rispetto all’anno pre­ce­dente ren­dendo sociali le noti­zie dif­fuse gra­zie alla pos­si­bi­lità di com­men­tarle e con­di­vi­derle, anche, all’interno del social network.

Pur essendo dati troppo gene­rici per essere oggetto di ana­lisi, meri­tano cer­ta­mente una rifles­sione sulle pro­spet­tive e sulle moda­lità pro­mo­zio­nali dell’informazione online.