Archive: 21 dicembre 2010

Pubblicato il 21 dicembre 2010 by Pier Luca Santoro

Il Cane che si Morde la Coda

Luca De Biase ha effet­tuato nei giorni scorsi una buona sin­tesi di quello che è lo stato attuale della comu­ni­ca­zione pub­bli­ci­ta­ria nel nostro paese, attra­verso un per­corso che ana­lizza la rela­zione tra tempo ed inve­sti­menti pubblicitari.

E’ un tema che è stato già affron­tato in que­sti spazi ma che mi pare inte­res­sante ed oppor­tuno ripren­dere per approfondirlo.

La chiave del pro­blema risiede sostan­zial­mente in due ambiti. Se il primo è di natura squi­si­ta­mente comu­ni­ca­zio­nale in ter­mini di atten­zione, il secondo è rife­ri­bile ad un aspetto più arti­co­lato e com­plesso: quello della coe­renza tra strut­tu­ra­zione orga­niz­za­tiva d’impresa e obiet­tivi sul mercato.

La cor­re­la­zione tra i due aspetti, con­fer­mata da un recente stu­dio McKin­sey sugli uti­lizzi ed i van­taggi per le imprese del così detto web 2.0,  in una nazione quale la nostra che non ha mai bril­lato [escluse le rare eccel­lenze] per mana­ge­ria­lità e visione stra­te­gica e che si carat­te­rizza per un tes­suto eco­no­mico fatto di pic­cole e micro imprese, rende deci­sa­mente più com­plesso il per­corso di riqualificazione.

Le imprese di ser­vizi attive nel com­parto pub­bli­ci­ta­rio sono a loro volta pre­va­len­te­mente di dimen­sioni con­te­nute e spesso sof­frono degli stessi pro­blemi rela­ti­va­mente ai quali dovreb­bero for­nire assi­stenza ai pro­pri clienti.

Sono aspetti macro per i quali è richie­sta visione stra­te­gica e mul­ti­di­sci­pli­na­rietà che solo una  con­cer­ta­zione, una col­la­bo­ra­zione tra i diversi attori  può ren­dere praticabile.

In caso con­tra­rio con­ti­nuerà il pro­trarsi di un loop appa­ren­te­mente inspie­ga­bile ed inso­lu­bile, come quando il cane si morde la coda.

 

Pubblicato il 21 dicembre 2010 by Pier Luca Santoro

TweetLeaks

Clau­dio Lopez, edi­tor di Ran­dom House Mon­da­dori, joint ven­ture tra Mon­da­dori e Ran­dom House, divi­sione libri del gruppo tede­sco Ber­tel­smann, che copre il mer­cato di lin­gua spa­gnola, assi­cura che Julian Assange avrebbe già ven­duto i diritti delle pro­prie memo­rie  a Canon­gate e Knopf che le pub­bli­che­ranno rispet­ti­va­mente in Gran Bre­ta­gna e negli USA.

L’uscita del libro dovrebbe essere per marzo 2011.

Men­tre i tri­bu­nali inglesi, pro­prio in seguito all’arresto di Julian Assange, si appre­stano ad auto­riz­zare i tweets durante i pro­cessi è sin­go­lare come il fon­da­tore di Wiki­Leaks sia a sua volta vit­tima di indiscrezioni.

Twee­tLeaks ultima fron­tiera del gior­na­li­smo in tempo reale o apo­teosi del gos­sip mon­diale? Come sem­pre dipende dalla respon­sa­bi­lità di chi uti­lizza il mezzo e non dallo stru­mento di per se stesso.