Pubblicato il 20 dicembre 2010 by Pier Luca Santoro

Cinguettii Quotidiani

Twit­ter nel nostro paese è un feno­meno rela­ti­va­mente mode­sto nei numeri, con valori asso­luti e pene­tra­zione dell’utenza nem­meno lon­ta­na­mente para­go­na­bile a quella di Facebook.

E’ una realtà che, se appli­cata spe­ci­fi­ca­ta­mente ai quo­ti­diani, diviene ancor più limi­tata con sol­tanto il 16% dei gior­nali ita­liani che ha un account uffi­ciale su Twit­ter come rile­vato dal moni­to­rag­gio effet­tuato prima di quest’estate.

Uti­liz­zando que­sto stru­mento ho voluto veri­fi­carne  le ten­denze attua­liz­zan­dole rispetto alle pre­ce­denti indagini.

Per sem­pli­cità di let­tura mi sono con­cen­trato sui prin­ci­pali quo­ti­diani gene­ra­li­sti. E’ stato escluso «Il Sole24Ore» poi­chè con oltre 20 account distinti diviene molto dif­fi­cile da censire.

E’  «La Repub­blica» il gior­nale nazio­nale con il mag­gior numero di fol­lo­wers, men­tre la miglior ten­denza negli ultimi tre mesi è quella regi­strata per «Il Fatto Quo­ti­diano» con un incre­mento quasi al raddoppio.

Com­ples­si­va­mente tutti i quo­ti­diani presi in con­si­de­ra­zione hanno un trend estre­ma­mente posi­tivo con tassi di cre­scita che, par­tendo da valori asso­luti rela­ti­va­mente con­te­nuti, sono dav­vero importanti.

- Ela­bo­ra­zione “Il Giornalaio” —

- Elaborazione "Il Giornalaio" -

Con uno stato dell’informazione sul web, che anche nel nostro paese ha ormai un peso rile­vante, è pro­prio il suc­cesso del “Fatto” che dovrebbe indurre a riflet­tere circa l’opportunità offerta da una pre­senza cor­retta, inse­rita all’interno di una più ampia stra­te­gia di rela­zione con l’utenza,  su una piazza vir­tuale comun­que signi­fi­ca­tiva quale è Twit­ter.

Se si vuole che le per­sone par­lino delle noti­zie e dei gior­nali, pro­muo­ven­doli dun­que, non esi­ste altra alter­na­tiva che non sia quella di dive­nire signi­fi­ca­tivi, nell’accezione più ampia del ter­mine, per loro.

Anche per le imprese del com­parto edi­to­riale è giunto il momento di rove­sciare i para­digmi, abban­do­nare iden­tità pre­co­sti­tuite ed ingag­giare la con­ver­sa­zione par­tendo dall’ascolto attento dell’utenza, della comu­nità di riferimento.

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Update: Gra­zie al con­fronto sorto su Frien­d­Feed, rela­ti­va­mente ai dati pub­bli­cati ed alle rela­tive impli­ca­zioni, due inte­gra­zioni rispetto a quanto pub­bli­cato stamattina.

1) Gli account Twit­ter @corriereit & @gazzettait NON sono uffi­ciali ma impor­tano i feed rss dai rispet­tivi siti dei due quotidiani.

2) Gra­zie alla segna­la­zione di Fede­ri­caB del tool che mi ha con­sen­tito di effet­tuare l’approfondimento all’analisi di sta­mane rela­ti­va­mente a sovrap­po­si­zione degli utenti, dei fol­lo­wers, del «Fatto Quo­ti­diano» e dell’ «Ante­fatto» sottoriportata.

Emerge come vi sia una sovrap­po­si­zione di circa 7mila utenti e dun­que l’utenza totale ammonta a 23.960 utenti unici.

Non man­cherò di appro­fon­dire ulte­rior­mente nei pros­simi giorni. Sfido chiun­que ad affer­mare che la con­ver­sa­zione è inu­tile, superflua.

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