Archive: 16 dicembre 2010

Pubblicato il 16 dicembre 2010 by Pier Luca Santoro

Termini Sociali

Face­book,  come già avve­nuto per Twit­ter e Goo­gle, ha rila­sciato la clas­si­fica dei ter­mini più uti­liz­zati negli “sta­tus upda­tes” della rete sociale più popo­losa del pianeta.

Il ter­mine più uti­liz­zando, secondo quanto ripor­tato,  è HMU [“Hit me up”], allo­cu­zione ger­gale comu­ne­mente usata dagli utenti per con­cor­dare appun­ta­menti, incon­tri con gli amici. Non a caso infatti, il ter­mine, che ha otte­nuto 80 milioni di men­zioni, ha otte­nuto pic­chi nell’utilizzo durante le vacanze ed i fine settimana.

Un’indicazione pun­tuale sull’utilizzo pre­va­lente del social net­work da parte dell’utenza e sulla dif­fu­sione sociale dei ter­mini che diven­gono in que­sto modo parte inte­grante del lin­guag­gio comune.

Pubblicato il 16 dicembre 2010 by Pier Luca Santoro

Mediactive

Dan Gill­mor, impren­di­tore, gior­na­li­sta e diret­tore del Knight Cen­ter for Digi­tal Media Entre­pre­neur­ship, autore di We the Media, pie­tra miliare sulle evo­lu­zioni dei media e dell’ecosistema delle noti­zie, ha pub­bli­cato ora un testo straor­di­na­rio incen­trato sugli svi­luppi e sui modelli di busi­ness pos­si­bili a par­tire dall’attuale scenario.

Mediac­tive si divide in tre parti.

Nella prima si trac­cia una sin­tesi dello stato dell’essere attuale, delle pro­ble­ma­ti­che eco­no­mi­che, della scarsa cri­ti­cità del potere e dell’eccesso di sen­si­bi­lità nei con­fronti delle nuove pro­po­ste emer­genti dal web e nel mondo digi­tale più in generale.

La seconda parte si con­cen­tra sui mezzi, gli stru­menti ed i sistemi per pro­durre un gior­na­li­smo migliore. Una sezione “pra­tica”, dedi­cata a tutti coloro che vogliono com­pren­dere come usare al meglio gli stru­menti attual­mente dispo­ni­bili per ren­dere un ser­vi­zio di qua­lità alla pro­pria comu­nità di riferimento.

Nella terza ven­gono trat­tati i temi macro di svi­luppo. Sono iden­ti­fi­cate le linee guida per l’insegnamento del gior­na­li­smo, la legi­sla­zione, il rap­porto con l’utenza e la net­work neu­tra­lity.

Come recita la coper­tina del libro: “ We’re in an age of infor­ma­tion over­load, and too much of what we watch, hear and read is mista­ken, deceit­ful or even dan­ge­rous. Yet you and I can take con­trol and make media serve us –all of us–by being active con­su­mers and par­ti­ci­pants. Here’s how”.

Il libro è arric­chito ulte­rior­mente dalla pre­fa­zione rea­liz­zata da Clay Shirky.

Sono dispo­ni­bili in 3 ver­sioni: quella tra­di­zio­nale car­ta­cea, e-book e libe­ra­mente sca­ri­ca­bile in pdf.