Archive: 13 dicembre 2010

Pubblicato il 13 dicembre 2010 by Pier Luca Santoro

WikiLeaks: The Games

Scrive Ian Bogost, coau­tore del libro di recente pub­bli­ca­zione dedi­cato ai new­sga­mes, che la noti­zia è sociale poi­chè ha un impatto sui gruppi di per­sone, rile­vando come que­sto risulti in nuovi fatti, idee ed opinioni.

Se c’è un pre­ciso acca­di­mento che possa sup­por­tare que­sta tesi è cer­ta­mente Wiki­Leaks che non solo ha influen­zato pre­po­ten­te­mente l’agenda set­ting dell’informazione mon­diale, ma ha sca­te­nato soste­gno, emu­la­zione e vira­lità senza precedenti.

Testi­mo­nianza, da un lato, come afferma Manuel Castells, dell’impossibilità d’ora innanzi per i governi di tutto il mondo di man­te­nere all’oscuro i pro­pri cit­ta­dini e, dall’altro, dell’efficacia nella nar­ra­zione e del coin­vol­gi­mento che offrono, i video­gio­chi pub­bli­cati in que­sti giorni sul tema.

New­sgrounds ha pub­bli­cato Uncle Sam Vs Wiki­Leaks, mini­gioco in flash nel quale lo zio sam, in rap­pre­sen­tanza dello sta­tus quo sta­tu­ni­tense, deve sfug­gire  ai diversi docu­menti dif­fusi da dall’organizzazione gui­data da Assange per sopravvivere.

Ancora più accat­ti­vante e con un filone nar­ra­tivo degno dei migliori film di 007, Wiki­Leaks the Game, nel quale imper­so­nando Assange dovremo gio­care d’astuzia per pene­trare nel suo uffi­cio e sca­ri­care nella nostra chia­vetta usb docu­menti segreti.

E’ la sto­ria che vediamo cam­biare anche attra­verso que­sti mezzi e que­ste moda­lità di storytelling.

[Via]

Pubblicato il 13 dicembre 2010 by Pier Luca Santoro

Extrema Ratio

I quo­ti­diani, così come li abbiamo intesi sino ad oggi, stanno per­dendo pro­gres­si­va­mente il loro appeal.

Tre delle prin­ci­pali noti­zie apparse sulle prime pagine dei gior­nali di tutto il mondo sono state rac­colte sulla base delle pub­bli­ca­zioni online di Wiki­leaks.

La cre­scita delle audience on line ne ha aumen­tato visi­bi­lità ed influenza senza che però sia stato tro­vato un modello eco­no­mico soste­ni­bile a que­sta evoluzione.

In epoca di bilanci di fine d’anno, potrebbe essere que­sta l’ extrema ratio, la sin­tesi di que­sto 2010 per quanto riguarda i quotidiani.

Pubblicato il 13 dicembre 2010 by Pier Luca Santoro

Reportage a 360°

La defi­ni­zione cor­retta di repor­tage, assi­mi­lata a quella di ser­vi­zio gior­na­li­stico, pre­vede un’analisi attenta e strut­tu­rale dell’argomento a cui si rife­ri­sce, molto spesso in rela­zione all’attualità e agli status-symbol sociali.

Ha una forte matrice mul­ti­me­diale: può essere gior­na­li­stico in senso stretto, radio­fo­nico, tele­vi­sivo, foto­gra­fico o letterario.

E’ esat­ta­mente quanto pro­dotto dal quo­ti­diano colom­biano El Pais che nella ver­sione online ha rea­liz­zato  Repor­taje 360, sezione dedi­cata a spe­ciali mono­te­ma­tici con una pro­spet­tiva a 360 gradi sull’argomento trattato.

I ser­vizi rea­liz­zati hanno un trat­ta­mento agile, facil­mente frui­bile, ed al tempo stesso ricco di docu­men­ta­zione. Gra­zie all’interattività resa pos­si­bile dalla mul­ti­me­dia­lità la pro­fon­dità di ana­lisi è offerta all’utenza senza appe­san­tire la lettura.

Gra­fica accat­ti­vante e pos­si­bi­lità di entrare nei det­ta­gli minu­zio­sa­mente, gra­zie ai file di testo, audio e video a com­ple­mento dei con­te­nuti dei ser­vizi, ren­dono a mio avviso Repor­taje 360 un pro­dotto gior­na­li­stico di ottima qualità.