Pubblicato il 11 dicembre 2010 by Pier Luca Santoro

Community Manager

All’interno della defi­ni­zione delle pro­fes­sio­na­lità richie­ste nei media sociali spicca la figura di Com­mu­nity Manager.

E’ un ruolo che per­so­nal­mente adot­te­rei in ogni impresa, adat­tan­done le respon­sa­bi­lità, in sosti­tu­zione della figura, tanto dif­fusa quanto obso­leta, di  Pro­duct Manager.

Come dimo­stra ogni anno Goo­gle Zeit­geist da una parola, e da quanto è ricer­cata sul web, è pos­si­bile com­pren­dere molti fat­tori a comin­ciare dal livello di inte­resse rela­tivo al ter­mine, all’argomento.

Nelle ricer­che del ter­mine Com­mu­nity Mana­ger l’Italia occupa la decima posi­zione ed è il fana­lino di coda nella clas­si­fica dell’interesse sul tema.

E’ un segnale evi­dente della distanza del per­corso ancora da com­piere del quale ho avuto per­so­nal­mente con­ferma durante un recente incon­tro, quando il Diret­tore Web gior­nali locali di uno dei prin­ci­pali edi­tori nostrani, rispon­dendo ad una mia domanda, ha affer­mato di non avere ancora inse­rito que­sta figura nel gruppo di lavoro di cui è responsabile.

In un momento di crisi come que­sto, il rischio che non si com­prenda la cen­tra­lità stra­te­gica di figure pro­fes­sio­nali, e del lavoro che svol­gono, quali quella del Com­mu­nity Mana­ger potrebbe con­tri­buire a minare il per­corso di svi­luppo e [ri]qualificazione in ambito editoriale.

E’ que­sto il segnale che voglio oggi lanciare.

Inte­resse in Goo­gle Ricerca Web: Com­mu­nity Manager