Archive: 6 dicembre 2010

Pubblicato il 6 dicembre 2010 by Pier Luca Santoro

Il Futuro Prossimo Venturo

Si avvi­cina la fine dell’anno e come sem­pre avviene esperti, guru e futu­ro­logi pro­pon­gono le loro stime per il futuro pros­simo venturo.

Al nume­roso elenco non pote­vano man­care le per­so­na­lis­sime pre­vi­sioni del «Gior­na­laio> per l’anno che verrà, rias­sunte nelle cin­que noti­zie chiave del 2011:

1 — Julian Assange ricer­cato da tutte le poli­zie del pia­neta, final­mente arre­stato, viene subito rila­sciato gra­zie all’intervento dello stato pon­ti­fi­cio. Cadute tutte le impu­ta­zioni rela­ti­va­mente al pro­fi­lat­tico bucato, il fon­da­tore di Wiki­leaks, all’uscita dal car­cere in com­pa­gnia del Pon­te­fice, avrebbe dichia­rato: “Non lo fo per pia­cer mio ma per far pia­cere a Dio”.

2 — Ber­lu­sconi verrà iber­nato e solo in caso di lique­fa­zione del suo san­gue, rac­colto in un’ampolla custo­dita nella cap­pella rea­liz­zata appo­si­ta­mente gra­zie all’abbattimento di S.Pietro, potranno essere indette ele­zioni. Secondo alcune indi­scre­zioni esi­ste­rebbe una pre­la­zione del nascente terzo polo per l’acquisizione della Zippo Manu­fac­tu­ring Com­pany onde scal­dare l’ambiente.

3 — E’ un nuovo ’68. Esplode in tutta Europa la rivolta stu­den­te­sca al grido di «Siete tutti figli di Putin». L’accesso esclu­si­va­mente a paga­mento di Face­book e l’abolizione della tarif­fa­zione Infi­nity Mes­saggi i fat­tori sca­te­nanti della rivolta.

4 — Mar­chionne e Mar­ce­ga­glia, riu­ni­tisi a New York, con­cer­tano il futuro della metal­mec­ca­nica ita­liana e comu­ni­cano i tre punti car­dine per la ripresa degli inve­sti­menti nel nostro paese:

  • Più ora­rio meno salario
  • Solo ai dritti spet­tano i diritti
  • Fin­chè la barca va lasciala andare

Il Mini­stro Sac­coni invita i sin­da­cati a valu­tare respon­sa­bil­mente un’offerta che di que­sti tempi non può essere sottovalutata.

5 — Dopo “Vieni via con me”, Rai3 bissa il suc­cesso con la serie spe­ciale di “Chi l’ha visto” , ecce­zio­nal­mente col­lo­cata nel prime time del sabato sera, dedi­cata al Mini­stro dello Svi­luppo Economico.

That’all Folks!

Pubblicato il 6 dicembre 2010 by Pier Luca Santoro

Rompere il Controllo

Wiki­leaks è oggetto con­ti­nuo di attac­chi tesi a con­trol­lare, a cen­su­rare i con­te­nuti che pro­gres­si­va­mente va diffondendo.

E’ uno sce­na­rio di guerra con una cac­cia all’uomo degna di Bin Laden in cui gli Stati Uniti adot­tano le mede­sime tec­ni­che dei Cinesi come ricorda Mantellini.

Il Cable­gate è la foto­gra­fia dell’ipocrisia che carat­te­rizza le rela­zioni tra nazioni, cit­ta­dini e media.

Come sot­to­li­nea Umberto Eco in un suo recente arti­colo sul tema, potrebbe essere pre­sa­gio di un ritorno a forme più arcai­che di comu­ni­ca­zione che la poli­tica con­ti­nua a pre­di­li­gere come, banal­mente, l’utilizzo di cablo­grammi indica.

Per ovviare, per resi­stere e tam­po­nare almeno que­sti ten­ta­tivi, Gaspar Tor­riero sug­ge­ri­sce di adot­tare un docu­mento lavo­rando sull’ipotesi che se è pos­si­bile bloc­care un sin­golo sito, cer­ta­mente è impos­si­bile bloc­care il web nel suo insieme.

E’ esat­ta­mente que­sto l’obiettivo che Wiki­leaks per­se­gue con la cam­pa­gna di “mass mir­ro­ring” che, for­tu­na­ta­mente ha gìa otte­nuto 355 ade­sioni.

Rom­pere il con­trollo, in que­sto caso, è asso­lu­ta­mente un dovere al quale il mag­gior numero pos­si­bile di per­sone deve dare il pro­prio soste­gno, per man­te­nere in vita la spe­ranza, la pos­si­bi­lità di una rete libera veramente.

A mar­gine si segnala che, final­mente, un quo­ti­diano ita­liano ha rac­colto e rag­grup­pato i docu­menti di Wiki­leaks che riguar­dano l’Italia.