Pubblicato il 4 dicembre 2010 by Pier Luca Santoro

Lettori Stampa & Visitatori Internet nel Giorno Medio

Il Cen­sis ha pre­sen­tato ieri i risul­tati del 44° Rap­porto Cen­sis sulla situa­zione sociale del Paese/2010, come avviene ogni anno al suo interno è con­te­nuto il capi­tolo dedi­cato a «Comu­ni­ca­zione e Media».

Rispetto ad altre edi­zioni  mi pare che sia stata dedi­cata mag­gior atten­zione ad altri feno­meni della società ita­liana e dun­que vi sia mag­gior super­fi­cia­lità rispetto agli anni pre­ce­denti per quanto riguarda quest’area.

Avendo ripreso e pub­bli­cato ieri alcuni estratti rela­ti­va­mente al minu­tag­gio dei par­titi poli­tici all’interno dei tg nazio­nali, sulla pro­pen­sione a pagare per con­te­nuti dell’infor­ma­zione online e sull’utilizzo del pc da parte dei nativi digi­tali,  i cui dati sono autoe­spli­ca­tivi e non neces­si­tano, a mio avviso, di par­ti­co­lari com­menti, ho deciso di con­cen­trare la mia atten­zione sul rap­porto tra let­tori dei quo­ti­diani su carta e quelli on line.

La que­stione di fondo, la domanda che chi si inte­ressa a media e comu­ni­ca­zione si pone, è fon­da­men­tal­mente sem­pre una: il digi­tale supe­rerà dav­vero il car­ta­ceo sia per numero di let­tori che a livello di ritorni?

La tabella 9 del capi­tolo su quest’argomento mostra i let­tori della stampa ed i visi­ta­tori inter­net nel giorno medio sud­di­visi per quelle che sono le testate nazio­nali di mag­gior importanza.

Non vi è dub­bio che ci sia sovrap­po­si­zione tra le due cate­go­rie e che una quota dei let­tori online sia anche pre­sente all’interno dei let­tori su carta.

Per alcuni quo­ti­diani, spe­ci­fi­ca­ta­mente “Repub­blica” ed “Il Sole24Ore”, i let­tori on line pesano quasi un quinto del totale.

I visi­ta­tori inter­net dei quo­ti­diani on line com­ples­si­va­mente calano nel secondo tri­me­stre di quest’anno pas­sando dal 14,5% al 13,9%, una fles­sione del 2,2%.

I let­tori su carta al con­tra­rio aumen­tano dell’ 1,8% pas­sando da 17,8 milioni a 18,1.

Que­sto, nella mia per­so­nale inter­pre­ta­zione avviene poi­chè, sep­pur la pene­tra­zione di inter­net sia in cre­scita nel nostro paese [anche se a tassi infe­riori alle attese], da un lato le nuove ini­zia­tive hanno rubato quota agli esi­stenti e, dall’altro,  por­tali e social net­work hanno cata­liz­zato l’attenzione e tempo degli internauti.

E’ il sin­tomo, uno dei tanti, dell’ inso­ste­ni­bi­lità di un eco­si­stema dell’informazione inquinato.

Sono numeri che riman­dano a data da desti­narsi la digi­ta­liz­za­zione dei quo­ti­diani ita­liani e le rela­tive ipo­tesi di red­di­ti­vità di quest’area che è ben lon­tana dal dive­nire primaria.