dicembre 2010

Pubblicato il 31 dicembre 2010 by Pier Luca Santoro

Newspaper Map

Mappa tipo­gra­fica sulle rela­zioni all’interno del sistema com­plesso dei giornali.

La mappa è divisa in sei grandi aree: mer­cato, tar­get, semio­tica e psi­co­lo­gia cogni­tiva, pro­du­zione, con­te­nuto e forma.

Le rela­zioni tra le parti sono illu­strate dai col­le­ga­menti e dai rap­porti di vici­nanza delle parole.

La gerar­chia all’interno del sistema è det­tata dalla gran­dezza del corpo del carattere.

Inte­res­sante lavoro rea­liz­zato da Fran­ce­sco Fran­chi che sep­pur datato resta di grande attualità.

Pubblicato il 30 dicembre 2010 by Pier Luca Santoro

Salvagente Bucato

All’epoca del lan­cio l’iPad fu quasi una­ni­me­mente defi­nito come il sal­va­gente dell’editoria.

In que­sti spazi sono stati illu­strati sia i motivi con­cet­tuali legati alla con­ce­zione dell’ecosistema dell’informazione che i fon­da­menti eco­no­mici sulla base dei quali si rite­neva, si ritiene, che il tablet della Apple non potesse rap­pre­sen­tare la bac­chetta magica riso­lu­trice delle pro­ble­ma­ti­che che afflig­gono l’editoria.

I primi segnali di una con­sa­pe­vo­lezza del ruolo mar­gi­nale, in ter­mini di recu­pero delle reve­nues, del device dell’anno erano emerse già dai risul­tati dell’ inda­gine sulle noti­zie in mobi­lità effet­tuata dall’ Audit Bureau of Circulation.

E’ pro­prio dall’ ABC che arri­vano ora i dati ripresi da WWD­Me­dia che evi­den­ziano il crollo ver­ti­cale delle sot­to­scri­zioni a paga­mento per i prin­ci­pali maga­zi­nes sta­tu­ni­tensi. Pare insomma che il sal­va­gente si sia defi­ni­ti­va­mente bucato.

Rimosso l’ennesimo osta­colo, nella lista dei desi­deri per l’anno pros­simo il sot­to­scritto inse­ri­sce ai primi posti la spe­ranza che cessi defi­ni­ti­va­mente l’orien­ta­mento al pro­dotto per dare spa­zio final­mente  ad un più attuale e ragio­ne­vole orien­ta­mento ai biso­gni, agli inte­ressi dell’utenza.

Update: Vedo solo ora che ne parla, con una sin­tesi molto effi­cace, anche Mas­simo Mantellini.

Pubblicato il 29 dicembre 2010 by Pier Luca Santoro

Casi di Successo

L’alleanza [anti Goo­gle?] tra main­stream media e Face­book non cono­sce soste.

Già a metà dicem­bre il social net­work più popo­loso al mondo aveva annun­ciato di aver messo a punto uno stru­mento, un plug in per effet­tuare la regi­stra­zione nei siti web dei quo­ti­diani on line con il pro­prio account di Facebook.

Ieri, nell’area spe­ci­fi­ca­ta­mente dedi­cata ai media, Justin Osof­sky, respon­sa­bile dell’area di busi­ness dedi­cata alle part­ner­ship, rin­calza pro­po­nendo alcune case history  e for­nendo alcuni dati sul suc­cesso otte­nuto gra­zie alla “pre­senza sociale” su Facebook. 

Secondo quanto ripor­tato, le sezioni on line dei media che hanno “col­la­bo­rato” con Face­book avreb­bero otte­nuto un incre­mento medio del 100% del traf­fico ai loro siti deri­vante da referrals.

In par­ti­co­lare il Washing­ton Post, che attual­mente conta oltre 100mila fans su FB, avrebbe regi­strato un incre­mento addi­rit­tura del 280%  rispetto all’anno pre­ce­dente ren­dendo sociali le noti­zie dif­fuse gra­zie alla pos­si­bi­lità di com­men­tarle e con­di­vi­derle, anche, all’interno del social network.

Pur essendo dati troppo gene­rici per essere oggetto di ana­lisi, meri­tano cer­ta­mente una rifles­sione sulle pro­spet­tive e sulle moda­lità pro­mo­zio­nali dell’informazione online.

 

Pubblicato il 28 dicembre 2010 by Pier Luca Santoro

Rappresentazioni della Notizia

Mapeas, in asso­cia­zione con Clip Syn­di­cate, visua­lizza sulla mappa mon­diale le prin­ci­pali noti­zie pub­bli­cate da diverse agen­zie di stampa e broa­d­ca­ster tra i quali AFP, Fox, Nbc & Asso­cia­ted Press.

Le noti­zie sono sud­di­vise in cin­que cate­go­rie che pos­sono essere sele­zio­nate secondo il pro­prio inte­resse o, al con­tra­rio, visua­liz­zate tutte.

Ad una minore dimen­sione del cer­chio cor­ri­sponde una noti­zia più datata, più vecchia.

Info­mous, pur essendo ancora in ver­sione spe­ri­men­tale, appare ancora più inte­res­sante per carat­te­ri­sti­che e poten­zia­lità delle stesse.

Basato sul con­cetto delle clouds, delle nuvole di parole, per­mette di visua­liz­zare le noti­zie aggre­gan­dole per canali tema­tici, cro­no­lo­gi­ca­mente ed anche sulla base della popo­la­rità dei tweets.

Pas­sando il cur­sore sul ter­mine d’interesse ven­gono visua­liz­zati i det­ta­gli ed i link per appro­fon­dire ulteriormente.

Esi­ste la pos­si­bi­lità di eli­mi­nare alcune parole e, al rila­scio della ver­sione defi­ni­tiva, sarà pos­si­bile un uti­lizzo “sociale” dello stru­mento che potrà essere incor­po­rato nel pro­prio sito o blog.

The Atlan­tic e gli ita­lia­nis­simi amici di Venice Ses­sion sono esempi con­creti di come possa essere utilizzato.

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