I Lettori Ricordano Meglio un Articolo Scritto su Carta

La società francese Miratech, specializzata nelle ricerche sul comportamento degli internauti, ha pubblicato i risultati di un’indagine, appena conclusa, su come gli utilizzatori di un iPad assimilano le informazioni, lette da una versione elettronica di un quotidiano, in confronto a quelle presentate da un’edizione su carta.

E’ stato realizzato perciò uno studio di laboratorio, condotto con la tecnica dell’ eye-tracking ed è stata rilevata la velocità di lettura, l’attenzione e il ricordo per l’uso di un iPad, attraverso il quale era trasmessa la versione digitale delle notizie riportate dal giornale «20 Minutes», più simile a quella su carta.

All’esperimento hanno partecipato 50 volontari, che sono stati poi intervistati sulla qualità della lettura compiuta e sul ricordo che ne avevano. I partecipanti erano già abili nell’uso della tavoletta elettronica e sono stati liberi di scegliere se incominciare la lettura degli articoli che volevano dall’iPad o dalla carta.

Durante l’esperimento sono stati dotati di un «oculometro», un apparecchio in grado di seguire gli sguardi indirizzati alle diverse pagine del quotidiano e, nelle due versioni, hanno scelto alcuni articoli o altri, li hanno letti e  riferiti ai ricercatori.

In questo modo sono stati confrontati i diversi comportamenti ed effetti della lettura con i due media.

I volontari hanno letto più velocemente sull’iPad. Il tempo di fissazione dello sguardo è stato minore, la concentrazione inferiore. Su carta si à verificato il contrario.

Ma quando è stata controllata la memorizzazione, attraverso questionari sui contenuti degli articoli, le risposte sono risultate corrette nel 90% delle notizie raccolte dall’edizione su carta, contro il 70% di quelle tratte dall’iPad.

Secondo i ricercatori questa lettura più veloce soddisferebbe l’ansia di sapere, ma non favorirebbe l’approfondimento e la riflessione.

E’ un’interpretazione plausibile, da verificare, ma che, se da un lato, evidenzia ancora una volta la necessità di scrivere in modo diverso nell’informazione su Internet, per evitare il fenomeno ricorrente tra i lettori dei giornali tradizionali, che si fermano a metà di un articolo, leggono solo titolo e occhiello o si spingono ai sommari intermedi, dall’altro ripropone con prepotenza il tema del valore del digitale sia in chiave informativa che di comunicazione pubblicitaria.

Ritengo che il tema dell’attenzione debba assumere centralità nel dibattito sulle evoluzioni possibili dei media e del giornalismo.

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Pier Luca Santoro

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Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
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