Pubblicato il 23 novembre 2010 by Pier Luca Santoro

I Lettori Ricordano Meglio un Articolo Scritto su Carta

La società fran­cese Mira­tech, spe­cia­liz­zata nelle ricer­che sul com­por­ta­mento degli inter­nauti, ha pub­bli­cato i risul­tati di un’indagine, appena con­clusa, su come gli uti­liz­za­tori di un iPad assi­mi­lano le infor­ma­zioni, lette da una ver­sione elet­tro­nica di un quo­ti­diano, in con­fronto a quelle pre­sen­tate da un’edizione su carta.

E’ stato rea­liz­zato per­ciò uno stu­dio di labo­ra­to­rio, con­dotto con la tec­nica dell’ eye-tracking ed è stata rile­vata la velo­cità di let­tura, l’attenzione e il ricordo per l’uso di un iPad, attra­verso il quale era tra­smessa la ver­sione digi­tale delle noti­zie ripor­tate dal gior­nale «20 Minu­tes», più simile a quella su carta.

All’esperimento hanno par­te­ci­pato 50 volon­tari, che sono stati poi inter­vi­stati sulla qua­lità della let­tura com­piuta e sul ricordo che ne ave­vano. I par­te­ci­panti erano già abili nell’uso della tavo­letta elet­tro­nica e sono stati liberi di sce­gliere se inco­min­ciare la let­tura degli arti­coli che vole­vano dall’iPad o dalla carta.

Durante l’esperimento sono stati dotati di un «ocu­lo­me­tro», un appa­rec­chio in grado di seguire gli sguardi indi­riz­zati alle diverse pagine del quo­ti­diano e, nelle due ver­sioni, hanno scelto alcuni arti­coli o altri, li hanno letti e  rife­riti ai ricercatori.

In que­sto modo sono stati con­fron­tati i diversi com­por­ta­menti ed effetti della let­tura con i due media.

I volon­tari hanno letto più velo­ce­mente sull’iPad. Il tempo di fis­sa­zione dello sguardo è stato minore, la con­cen­tra­zione infe­riore. Su carta si à veri­fi­cato il contrario.

Ma quando è stata con­trol­lata la memo­riz­za­zione, attra­verso que­stio­nari sui con­te­nuti degli arti­coli, le rispo­ste sono risul­tate cor­rette nel 90% delle noti­zie rac­colte dall’edizione su carta, con­tro il 70% di quelle tratte dall’iPad.

Secondo i ricer­ca­tori que­sta let­tura più veloce sod­di­sfe­rebbe l’ansia di sapere, ma non favo­ri­rebbe l’approfondimento e la riflessione.

E’ un’interpretazione plau­si­bile, da veri­fi­care, ma che, se da un lato, evi­den­zia ancora una volta la neces­sità di scri­vere in modo diverso nell’informazione su Inter­net, per evi­tare il feno­meno ricor­rente tra i let­tori dei gior­nali tra­di­zio­nali, che si fer­mano a metà di un arti­colo, leg­gono solo titolo e occhiello o si spin­gono ai som­mari inter­medi, dall’altro ripro­pone con pre­po­tenza il tema del valore del digi­tale sia in chiave infor­ma­tiva che di comu­ni­ca­zione pub­bli­ci­ta­ria.

Ritengo che il tema dell’atten­zione debba assu­mere cen­tra­lità nel dibat­tito sulle evo­lu­zioni pos­si­bili dei media e del giornalismo.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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