Out of Stock

La gestione dei flussi di approvvigionamento, la logistica, sono fondamentali in qualsiasi mercato dove il prodotto abbia una sua fisicità. Questa criticità diviene elemento strategico quando il bene, il prodotto abbiamo caratteristiche di deperibilità così come avviene per la distribuzione editoriale.

E’ una complessità che causa paradossi per i quali i prodotti alto vendenti in edicola sono spesso esauriti, come testimoniano le diverse iniziative e sollecitazioni che nel tempo si sono susseguite su questo tema, lasciando spazio paradossalmente a prodotti assolutamente marginali, se non dannosi, per la filiera editoriale.

Quale sia l’impatto concreto di questa dinamica viene riportato da Nielsen che, seppur non in specifico riferimento all’editoria, quantifica con buona approssimazione il danno per la distribuzione, per le edicole, e per il channel leader [gli editori], come illustra il grafico di sintesi sottostante, che rileva che, al di là del soggetto commerciale che di volta in volta subisce una perdita, in ogni caso si abbia un’intera filiera che non ha soddisfatto una domanda potenziale ed ha scontentato il cliente generando disaffezione e perdita di vendite. Quando il disservizio si ripete sistematicamente, così com’è il caso di molti periodici, di molte pubblicazioni, il problema ovviamente si acuisce ulteriormente.

Poiché anche le previsioni più funeste parlano di almeno 15 anni prima dell’estinzione dei giornali è evidente come non sia possibile affidarsi a soluzioni d’antan ma sia necessario intervenire con criterio e con volontà effettiva al di là delle dichiarazioni di circostanza che periodicamente vengono rilasciate.

L’anello debole della catena non sono le edicole bensì i distributori locali baroni feudatari inamovibili, padroni della loro zona di competenza ed arroccati sulla loro incompetenza, despoti buzzurri di antica memoria che spadroneggiano nei confronti delle imprese editoriali e taccheggiano gli edicolanti impedendo qualsiasi armonizzazione, qualunque comunicazione tra editori e giornalai.

Se per il cliente giustamente sono fatti che non lo riguardano, vale la pena di ricordarsi che chi ancora per lungo tempo venderà le notizie sono le edicole.

Risolvere prontamente questo problema è il modo più efficiente per far crescere vendite e conto economico, specialmente in un periodo stagnante o addirittura di contrazione quale quello attuale.

Volere è potere!

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification. Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].

2 Commenti su Out of Stock

  1. Il Direttore della Fieg, Alessandro Brignone, in un’intervista rilasciata al periodico SI.NA.GI. Nuove dall’Edicola, afferma che gli edicolanti, per mantenere viva la propria azienda, dovranno rinnovare i manufatti(i chioschi) e informatizzare la rivendita.
    Una domanda sorge spontanea: ma un commercio che permette un guadagno del 18,77% lordo! sul prezzo deciso dall’editore, quanti margini di manovra possiede per rinnovare le proprie strutture?
    Qui non si tratta di rinnovare o perire: ma solo di perire: non c’è alternativa.

    • Caro Massimo, quel che dici e’ segnalato in uno dei link ai quali l’articolo rimanda. Sono dichiarazioni di circostanza come in altri casi. Se oltre il 50% della rete e’ un negozio promiscuo significa che la meta’ 15mila punto vendita non hanno bisogno di interventi strutturali. Sono andato su invito alla riunione di costituzione del comitato nazionale per l’informatizzazione delle edicole del sinagi, invitato, oltre un anno fa; e’ stata la prima ed unica riunione, no comment!
      Un abbraccio
      PLuca

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