Posted on 26 ottobre 2010 by

Informazione Pulita

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Molto spesso il dibat­tito sull’informazione, sulla sua soste­ni­bi­lità e sul suo futuro, sfo­cia in con­fronti sulla cor­ret­tezza del finan­zia­mento pub­blico a gior­nali ed al sistema edi­to­riale.

Per­so­nal­mente con­di­vido il prin­ci­pio dal quale nasce la legge sul finan­zia­mento all’editoria ma non apprezzo asso­lu­ta­mente le stor­ture che ha creato con le con­suete astu­zie dei fur­betti del quar­tie­rino che sot­trag­gono risorse agli one­sti.

Su ini­zia­tiva di Anto­nella Bec­ca­ria e Ber­nardo Par­rella nasce «Infor­ma­zione Pulita», una pro­po­sta che potrebbe final­mente met­tere d’accordo le diverse posi­zioni favo­rendo una solu­zione equi­li­brata ad un tema tanto com­plesso quanto delicato.

Infor­ma­zione Pulita si basa su tre prin­cipi cardine:

- Finan­zia­menti alle imprese edi­to­riali sta­bi­liti dai cit­ta­dini in base a indi­ca­zioni espresse nella dichia­ra­zione dei red­diti con un mec­ca­ni­smo simile a quello del cin­que per mille.

- Con­di­zione di gior­na­li­sta in ter­mini di serio e vin­co­lante impe­gno pro­fes­sio­nale che chiun­que può’ con­trarre libe­ra­mente, e non di appar­te­nenza ad un gruppo chiuso e privilegiato.

- Le per­sone respon­sa­bili della pro­du­zione e del con­trollo dell’informazione pub­blica siano espres­sione di un sistema demo­cra­tico e non pedine sulla scac­chiera del potere.

Sono cri­teri che mi sento asso­lu­ta­mente di con­di­vi­dere e che ho sot­to­scritto pubblicamente.

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