Pubblicato il 18 ottobre 2010 by Pier Luca Santoro

Questo NON è un Post

Chi mi cono­sce da tempo sa con quale rilut­tanza uti­lizzi, in rife­ri­mento a me stesso ed ai temi pro­po­sti quo­ti­dia­na­mente, i ter­mini «blog­ger» e «post».

Ho sem­pre imma­gi­nato di essere una per­sona che ha delle cose da dire, ipo­tiz­zando che il ter­mine arti­colo non dovesse essere appan­nag­gio esclu­sivo di chi si occupa full time [che è diverso da pro­fes­sio­nal­mente] di giornalismo.

Que­sta per­so­nale opi­nione è tal­mente radi­cata che anche per que­sto spa­zio alla defi­ni­zione con­ven­zio­nale di blog pre­di­ligo quella meno usuale di zona tem­po­ra­nea­mente auto­noma.

Recen­te­mente, a com­mento dell’infografica sullo stato della blo­go­sfera nel 2010, mi chie­devo se il ter­mine blog fosse dive­nuto un for­mat edi­to­riale, rilan­ciando il tema per appro­fon­dirlo nei giorni successivi.

Argo­mento rilan­ciato ed appro­fon­dito da Slate che pur segna­lando alcune dif­fe­renze “tec­ni­che” rileva altret­tanto come blog e web maga­zi­nes si asso­mi­glino sem­pre di più.

I con­fini si assot­ti­gliano, si fanno sem­pre più labili, ren­dendo dav­vero dif­fi­cile trac­ciare una linea netta di demar­ca­zione tra cosa sia un post e cosa un arti­colo, tra cosa sia un blog e cosa un web maga­zine, un quo­ti­diano on line.

Sono segnali ine­qui­vo­ca­bili di come nel tempo la con­ta­mi­na­zione abbia lavo­rato su entrambi i fronti, tra­sfe­rendo il valore dalla noti­zia al com­mento, all’analisi della stessa.

Il primo vero punto di non ritorno su cosa sia infor­ma­zione ai tempi del web.