Pubblicato il 11 ottobre 2010 by Pier Luca Santoro

Orientamento al Prodotto

Già ai tempi delle guerre puni­che [giorno più, giorno meno] durante la mia prima espe­rienza lavo­ra­tiva nel com­parto mar­ke­ting di una grande impresa ali­men­tare essere “pro­duct orien­ted” era demodè e si par­lava, si dichia­rava di essere “mar­ke­ting oriented”.

Una defi­ni­zione che nel tempo ha ceduto il passo prima a quella di “custo­mer orien­ted” e poi “custo­mer centric”.

Di que­sta evo­lu­zione non si trova pra­ti­ca­mente trac­cia alcuna nel com­parto edi­to­riale ita­liano a nes­sun livello e nep­pure le ini­zia­tive on line di più recente nascita ed intro­du­zione hanno dimo­strato di miglio­rare sostan­zial­mente il deso­lante panorama.

Si con­ti­nua nel ten­ta­tivo di costruire recinti e stec­cati inve­stendo sul mezzo invece che sul con­te­nuto come dimo­strano la mag­gior parte delle appli­ca­zioni per tablets e smart­pho­nes realizzate.

Esi­stono diversi modelli ed anche forme distinte di rea­liz­zare l’aggregazione di con­te­nuti, di noti­zie, più o meno eti­ca­mente cor­retti, più o meno interessanti.

Ogni giorno appa­iono sul mer­cato nuovi sup­porti, device, rea­ders, e stiamo per assi­stere ad una nuova ondata di offerte.

Tutti dipen­dono da una comu­nità di utenti attiva e fedele, sia on line che nel “canale tra­di­zio­nale”, per poter avere successo.

Quando l’offerta eccede la domanda, com’è oggi il caso del “mer­cato delle infor­ma­zioni” è prin­ci­pio basico ricer­care il biso­gno [espli­cito o «som­merso»] da sod­di­sfare invece di con­ti­nuare ad offrire, per usare una meta­fora cele­bre, la mede­sima Ford T nera.

Tra i big players del mer­cato, ad oggi, nes­suno pare averlo dav­vero capito, si con­ti­nua di fatto ad avere un orien­ta­mento al prodotto.