Archive: 7 ottobre 2010

Pubblicato il 7 ottobre 2010 by Pier Luca Santoro

Il Mattino ha l’Oro in Bocca

Dan Zar­rella ha con­dotto una desk research ana­liz­zando, sull’arco tem­po­rale di tre mesi, oltre 12mila segna­la­zioni [links] su Face­book a noti­zie ed arti­coli dei prin­ci­pali quo­ti­diani statunitensi.

Dalle evi­denze rac­colte pare che gli arti­coli pub­bli­cati nelle prime ore del mat­tino, ed in par­ti­co­lare quelli delle 9 am,  siano i più condivisi.

Anche se Face­book è rela­ti­va­mente inin­fluente per il traf­fico dei siti dei quo­ti­diani on line, pare dav­vero che, come si suol dire, il mat­tino ha l’oro in bocca.

A mar­gine si segnala l’analisi com­pa­ra­tiva con­dotta rela­ti­va­mente al numero di «fans» della “Stampa” rispetto a quelli del “Secolo XIX”.

Pubblicato il 7 ottobre 2010 by Pier Luca Santoro

Knowledge Network

La for­ma­zione può essere anche stru­mento di coin­vol­gi­mento e di fide­liz­za­zione della clien­tela. E’ un espe­rienza che in più occa­sioni ho avuto per­so­nal­mente modo di spe­ri­men­tare in diversi set­tori quali quello auto­mo­bi­li­stico, cosme­tico ed anche nel campo del fran­chi­sing, veri­fi­can­deone l’efficacia.

Que­sto approc­cio trova ora con­cre­tezza anche in ambito edi­to­riale negli Stati Uniti.

Il New York Times infatti, all’interno della piat­ta­forma di e-learning Kno­w­ledge Net­work, ha lan­ciato un pro­gramma di for­ma­zione dedi­cato ai pro­pri utenti ed ai cit­ta­dini più in generale.

Citi­zen Jour­na­lism: Hyper­lo­cal Blog­ging” mira a for­mare coloro che desi­de­rano creare un blog dedi­cato alla pro­pria realtà locale ai quali ver­ranno impar­titi i rudi­menti del gior­na­li­smo dalla veri­fica delle infor­ma­zioni a come iden­ti­fi­care e svi­lup­pare una pro­pria audience

Quando il rap­porto con la pro­pria utenza tende a diven­tare meno solido ed i legami con la comu­nità di rife­ri­mento più labili, ope­ra­zioni di que­sto tipo pos­sono aiu­tare a rin­sal­dare una rela­zione fidu­cia­ria.  E’ pos­si­bile ripren­dere, anche, attra­verso que­sta moda­lità un per­corso che, come tutti quelli basati su van­taggi reci­proci [win-win], sia di mutua soddisfazione.

Sono, tra l’altro, oppor­tu­nità con­crete che, in outsour­cing, anche realtà di minori dimen­sioni rispetto al quo­ti­diano sta­tu­ni­tense pos­sono per­se­guire con successo.