agosto 2010

Pubblicato il 23 agosto 2010 by Pier Luca Santoro

Le Principali Notizie di Settembre

Dopo aver anti­ci­pato le prin­ci­pali noti­zie del mese di giu­gno, «Il Gior­na­laio» è oggi in grado di pro­porre in ante­prima asso­luta le novità sull’economia della nazione che saranno pub­bli­cate dai prin­ci­pali quo­ti­diani del nostro paese alla ripresa di settembre.

  1. Finanza & Mer­cati del “Sole 24 Ore” del 01 Set­tem­bre: Goo­gle com­pra Yahoo, il suo pre­si­dente, Eric Sch­midt, dichiara «Se mi cer­cate, sapete dove trovarmi».
  2. “La Stampa” del 05 Set­tem­bre: Ikea, attra­verso Nor­ges Bank, acqui­si­sce la Fiat. Mar­chionne sod­di­sfatto dichiara final­mente risolti i con­flitti sui siti pro­dut­tivi dell’azienda tori­nese, la Panda sarà for­nita in sca­tola di mon­tag­gio [bru­gole comprese].
  3. “Il Gaz­zet­tino” dell 11 Set­tem­bre a tutta pagina titola: «Ste­fa­nel fa causa ai prin­ci­pali sti­li­sti nel mondo, non creano nulla che valga la pena di copiare».
  4. Prima pagina del “Gior­nale del 13 Set­tem­bre: Fel­tri annun­cia trion­fante «Ber­lu­sconi rad­dop­pia le pen­sioni» Sul sito del quo­ti­diano in una video inter­vi­sta esclu­siva il Pre­mier dichiara: «Il futuro è dei gio­vani senza futuro».
  5. “La Pada­nia” del 17 set­tem­bre mostra a pagina intera la foto di Bossi con il dito medio alzato ed il titolo: «La Lega indica la dire­zione per lo svi­luppo eco­no­mico dell’Italia».
  6. “Cor­riere della Sera” del 23 Set­tem­bre, sezione dedi­cata alla cro­naca di Milano: «Crolla il mer­cato immo­bi­liare mila­nese. Dopo il prov­ve­di­mento straor­di­na­rio del Mini­stro per il Sot­to­svi­luppo Fede­ra­li­sta che ha riman­dato a casa tutti i “ter­roni”, la città è deserta, nes­suno cerca casa».
  7. “La Repub­blica”, R2 Cult del 25 Set­tem­bre, pub­blica un’inchiesta effet­tuata su un cam­pione di 500 gio­vani tra i 12 ed i 18 anni «Come gli ado­le­scenti spen­dono la paghetta». Ai primi tre posti con oltre il 78% delle rispo­ste: Gior­nali, Libri e Rivi­ste. Dopo la pub­bli­ca­zione dei risul­tati, licen­ziato il diret­tore del noto isti­tuto di ricerca al quale era stato com­mis­sio­nato il sondaggio.
  8. “Il Fatto” del 27 Set­tem­bre riprende il det­ta­glio dei finan­zia­menti all’editoria per il 2010 pub­bli­cato da wiki­leaks il giorno prima. Bel­pie­tro fugge a Santo Domingo ospite di Gaucci.
  9. “Il Mat­tino” del 29 Set­tem­bre pub­blica la let­tera di Cos­siga al Pre­si­dente del Con­si­glio. Dalla docu­men­ta­zione emerge come la camorra si offra di ripia­nare il debito dello stato in cam­bio di un’amnistia gene­rale. Ulte­riori indi­scre­zioni con­fer­me­reb­bero l’istituzione di un’apposita com­mis­sione segreta per la valu­ta­zione dell’offerta che ripor­te­rebbe ai mini­stri Tre­monti e Maroni; Pre­si­dente Mar­cello Dell’Utri.
Pubblicato il 20 agosto 2010 by Pier Luca Santoro

Nuovo Marketing & Concetti Noti

L’ info­gra­fica rea­liz­zata da Flo­w­town sin­te­tizza i risul­tati di una recente ricerca [richiede regi­stra­zione], svolta su un cam­pione di 500 mar­ke­ters, rela­ti­va­mente all’impatto ed ai risul­tati delle azioni di mar­ke­ting sul fronte del web in mobi­lità e dei social network.

Emerge come la chiave di suc­cesso sia nell’utilizzo di più mezzi in com­bi­na­zione tra loro.

Nuovo mar­ke­ting, gra­fica up to date e con­cetti [che dovreb­bero essere ] noti.

- clicca per ingrandire -

Pubblicato il 20 agosto 2010 by Pier Luca Santoro

La Democrazia dell’Abbonamento

Poco prima della cano­nica pausa estiva di fer­ra­go­sto si è tenuto un incon­tro tra il sot­to­se­gre­ta­rio Paolo Bona­iuti ed i rap­pre­sen­tanti della FIEG e dell’ FNSI sullo stato di salute del set­tore editoriale.

L’incontro pare essere stato pre­va­len­te­mente inter­lo­cu­to­rio, rin­viando alla ripresa l’esame della situa­zione in cui, come noto, versa l’industria editoriale.

Il pre­si­dente della FIEG, Malin­co­nico, ha, comun­que, colto l’occasione, secondo quanto ripor­tato, per effet­tuare del “pres­sing” sull’avvio di una neces­sa­ria riforma dell’editoria. In par­ti­co­lare ha sot­to­li­neato l’iniquità del decreto del 30 marzo scorso che ha sospeso le tariffe postali age­vo­late per gli abbo­na­menti ai gior­nali, con­clu­dendo come: “Una riforma orga­nica dell’editoria è invece quanto mai neces­sa­ria per assi­cu­rare la pre­senza equi­li­brata dei diversi mezzi di comu­ni­ca­zione in un mix che è ele­mento essen­ziale di una moderna democrazia”.

Per­so­nal­mente fatico dav­vero a com­pren­dere il bino­mio, l’assioma, che uni­sce le pro­po­ste di abbo­na­menti con la demo­cra­zia del nostro paese.

Mi sfugge, altret­tanto, come si con­ti­nui a per­se­guire pra­ti­che com­mer­ciali scor­rette, che nono­stante le malin­co­ni­che riven­di­ca­zioni, non sono asso­lu­ta­mente ces­sate dopo l’introduzione del pre­ci­tato decreto legge.

Testi­mo­nianza più con­creta di que­ste dina­mi­che è il por­tale web, rea­liz­zato da quello che è il secondo prin­ci­pale distri­bu­tore nazio­nale [24% di mar­ket share], spe­ci­fi­ca­ta­mente dedi­cato agli abbo­na­menti.

Un sistema si [ri]costruisce coin­vol­gendo tutti gli sta­ke­hol­ders, non con­ti­nuando a per­se­guire van­taggi indi­vi­duali e pra­ti­che vessatorie.

Pubblicato il 19 agosto 2010 by Pier Luca Santoro

Percezione & Visione Critica della Realtà [Pre]Costituita

Ser­gio Mai­strello nelle con­clu­sioni del suo libro, par­lando della pre­di­spo­si­zione del gior­na­li­sta, afferma che la fase attuale “Non è neces­sa­ria­mente la fine del gior­na­li­smo e dell’editoria. E’, più pro­ba­bil­mente, la fine di tutto ciò che non si nutre avi­da­mente di qua­lità, che non ali­menta empa­tia, che non fa bat­tere il cuore. E’ la fine della pub­bli­cità che non è capace di farsi ser­vi­zio; dell’editoria che seziona scien­ti­fi­ca­mente il tar­get per spre­merlo meglio; del gior­na­li­smo che copre i fatti del mondo in modo distratto, super­fi­ciale, senz’anima”.

Il ter­mine per­ce­zione deriva dal latino per­cep­tio, che indi­cava l’atto e l’ effetto del per­ci­pere, cioè del per­ce­pire, del rice­vere. Di regola, quindi, la per­ce­zione è vicina a pro­cessi men­tali attivi come il ragio­na­mento, i sen­ti­menti e le emozioni.

In rife­ri­mento ai media ed al gior­na­li­smo, Gior­gio Grossi defi­ni­sce la pro­fes­sione gior­na­li­stica come “il ruolo social­mente legit­ti­mato ed isti­tu­zio­na­liz­zato per com­pe­tenze rico­no­sciute e rico­no­sci­bili all’interno di appa­rati pro­dut­tivi spe­cia­liz­zati a costruire la realtà sociale in quanto realtà pub­bli­ca­mente e col­let­ti­va­mente rilevante”.

Secondo que­sta defi­ni­zione, che indi­ret­ta­mente spie­ghe­rebbe anche il con­tro­verso ruolo dell’ordine dei gior­na­li­sti, i pro­fes­sio­ni­sti dell’informazione ed i media uffi­ciali avreb­bero una forte respon­sa­bi­lità nello sce­gliere ciò che è noti­zia e nella tra­smis­sione dell’informazione al pub­blico di rife­ri­mento, ai cittadini.

Che la sele­zione avvenga è tau­to­lo­gico. I mezzi di comu­ni­ca­zione ed infor­ma­zione per defi­ni­zione hanno spazi ristretti [un certo numero di pagine, un minu­tag­gio defi­nito] che ipso facto li costrin­gono ad una sele­zione delle infor­ma­zioni da tra­smet­tere. Che, altret­tanto, que­sta sele­zione, influenzi in maniera sostan­ziale la per­ce­zione della realtà da parte della popo­la­zione non rien­tra tra le ipo­tesi ma tra i fatti.

Lo con­ferma, anche, l’analisi della par­cel­liz­za­zione della testata che viene effet­tuata nel testo di recen­tis­sima pub­bli­ca­zione “Gior­na­li­smo e Nuovi Media”: “Il risul­tato della nego­zia­zione gior­na­li­stica non è sol­tanto nel deci­dere quali noti­zie dovreb­bero attra­ver­sare quel bene­detto can­cello e quali no, ma anche sta­bi­lire quali fatti siano più impor­tanti e quali meno. Sto­ri­ca­mente il gior­nale è prima di tutto una gri­glia di inter­pre­ta­zione della realtà, che attri­bui­sce agli eventi il loro peso nell’economia com­ples­siva dell’attualità: pre­fe­rendo una testata a un’altra, il let­tore ade­ri­sce, più o meno con­scia­mente, a una spe­ci­fica visione del mondo.

Il web per l’industria edi­to­riale se, da un lato, ha creato il rischio tan­gi­bile di eccesso infor­ma­tivo [per quella fascia di popo­la­zione che rien­tra negli “inter­nauti”], dall’altro, ha allar­gato a dismi­sura il pro­cesso di disin­ter­me­dia­zione gene­rando un nuovo eco­si­stema dell’informazione che ha cau­sato, che causa, la nota crisi della comu­ni­ca­zione pub­bli­ci­ta­ria e dei media tradizionali.

Nel nostro paese sono pro­prio i quo­ti­diani a sof­frire di più con impor­tanti cali delle dif­fu­sioni e ver­sioni on line che, visti i numeri in gioco, non potranno mai essere che com­ple­men­tari, in ter­mini di red­di­ti­vità, alla ver­sione tra­di­zio­nale car­ta­cea per molto tempo ancora.

In una nazione, quale l’Italia, con un ristretto numero di let­tori di quo­ti­diani, il pub­blico di rife­ri­mento, esclu­dendo per sem­pli­cità spor­tivi e locali, dei “grandi quo­ti­diani nazio­nali” diviene un’elite mino­ri­ta­ria che ha oggi, ancora più di prima, una forte capa­cità di deco­di­fica dell’informazione che gli viene trasferita.

In que­sto sce­na­rio i quo­ti­diani non hanno altra scelta se non quella di inter­me­diare la disin­ter­me­dia­zione favo­rendo una visione cri­tica che armi e sproni il cit­ta­dino, il let­tore, a com­bat­tere la bat­ta­glia all’interno dei pro­pri con­fini ren­den­dolo pro­ta­go­ni­sta come avrebbe sem­pre dovuto essere.

Pubblicato il 18 agosto 2010 by Pier Luca Santoro

[In]Competenti

Sabato scorso il gruppo edi­to­riale Espresso-Repubblica ha ideato una pro­mo­zione dav­vero geniale.

Omag­giare in con­tem­po­ra­nea la stessa rivi­sta che si pre­tende di ven­dere, distri­buen­done gra­tui­ta­mente un numero straor­di­na­ria­mente supe­riore [poi­ché legato alla dif­fu­sione del quo­ti­diano di rife­ri­mento del gruppo] a quelle immesse sul cir­cuito per la vendita.

Son colpi di genio che sono certo ver­ranno uti­liz­zati come case history di esem­pio della com­pe­tenza nel mar­ke­ting editoriale.

Ah, quando leg­ge­rete i dati ads di Vel­vet del mese di ago­sto andate lisci come sul vel­luto, son tutti dati veri­tieri che rispec­chiano la situazione.

Pubblicato il 18 agosto 2010 by Pier Luca Santoro

User Created Transmedia

Il gra­fico di flusso creato da Gary Hayes, aggior­nato recen­te­mente, illu­stra i flussi di dif­fu­sione della comu­ni­ca­zione  gene­rata dalle per­sone evi­den­zian­done ten­ta­ti­va­mente anche i tempi.

Rispetto ad altre pro­po­ste, que­sta mi è sem­brata di par­ti­co­lare inte­resse poi­ché non si con­cen­tra solo sulla parte digi­tale, come nor­mal­mente avviene, con­si­de­rando anche la fisi­cità del pas­sa­pa­rola.

- clicca per ingrandire —

Pubblicato il 17 agosto 2010 by Pier Luca Santoro

[S]Fiducia nei Media

Gal­lupp, isti­tuto di ricerca sta­tu­ni­tense, il giorno di fer­ra­go­sto ha pub­bli­cato la serie sto­rica aggior­nata del livello di fidu­cia degli Ame­ri­cani nelle noti­zie for­nite dalla tele­vi­sione e dai gior­nali dal 1993 ad oggi.

Attual­mente, come mostra il gra­fico di sin­tesi dei risul­tati del son­dag­gio, meno di un quarto della popo­la­zione ha un livello di fidu­cia buono, o abba­stanza buono, rela­ti­va­mente alle infor­ma­zioni for­nite dalle TV e dai quo­ti­diani del loro paese.

Sono aspetti emersi con chia­rezza ine­qui­vo­ca­bile anche nel nostro paese.

La con­ferma di come la chiave di volta non stia nella tec­no­lo­gia, nel mezzo, ma nel messaggio.

- clicca per ingrandire —

Pubblicato il 16 agosto 2010 by Pier Luca Santoro

Romanzi & Linguaggi

Per l’uscita dell’ultimo libro di Paulo Coe­lho, The Aleph, l’agenzia bra­si­liana Loducca MPM ha creato Ale­phT­weets.

Il sito web “riscrive” il libro in tempo reale, parola per parola, aggre­gando i tweets da tutto il mondo e sud­di­vi­den­doli per cia­scuno dei capi­toli dell’opera mistica di Coelho.

Il risul­tato è straor­di­na­rio sia sotto il pro­filo visivo che, ancor più, in gene­rale, in ter­mini di lin­guaggi e comunicazione.

Ini­zia­tiva pio­nie­ri­stica nel campo del mar­ke­ting edi­to­riale che sicu­ra­mente farà scuola.

Molto inte­res­sante, sem­pre in rife­ri­mento ai pos­si­bili lin­guaggi ed alle poten­zia­lità in ter­mini di nar­ra­tiva e di comu­ni­ca­zione, anche l’articolo del NYT di ieri sul lin­guag­gio di Face­book e i poten­ziali uti­lizzi per la scrit­tura di una novella, di un romanzo.

Pubblicato il 15 agosto 2010 by Pier Luca Santoro

Passaggi & Paesaggi [17]

Nella mente di ogni per­sona nor­male sem­brano esservi certi pro­cessi che chia­miamo coscienza.

Di solito rite­niamo che essi ci con­sen­tano di sapere che cosa accade nella nostra mente. Ma que­sta repu­ta­zione di auto­con­sa­pe­vo­lezza non è molto ben meri­tata, per­chè i nostri pen­sieri coscienti ci rive­lano pochis­simo di ciò che li genera.

M.Minsky — La Società della Mente -

Pas­saggi & Pae­saggi 1Pas­saggi & Pae­saggi 2Pas­saggi & Pae­saggi 3Pas­saggi & Pae­saggi 4Pas­saggi & Pae­saggi 5Pas­saggi & Pae­saggi 6Pas­saggi & Pae­saggi 7Pas­saggi & Pae­saggi 8Pas­saggi & Pae­saggi 9Pas­saggi & Pae­saggi 10Pas­saggi & Pae­saggi 11Pas­saggi & Pae­saggi 12Pas­saggi & Pae­saggi 13Pas­saggi & Pae­saggi 14,Pas­saggi e Pae­saggi 15, Pas­saggi & Pae­saggi 16.

Pubblicato il 13 agosto 2010 by Pier Luca Santoro

Giornalismo d’Inchiesta

Le prime pagine di “Libero” e del “Gior­nale” asso­mi­gliano sem­pre più a quelle dei set­ti­ma­nali scan­da­li­stici con titoli con­no­tati da ter­mi­no­lo­gia deci­sa­mente nè gior­na­li­stica né pro­fes­sio­nale ed infor­ma­zioni che è sem­pre più dif­fi­cile defi­nire tali.

Si rag­giunge la vetta dell’approssimazione, dell’incompetenza non­chè dello squal­lore in rife­ri­mento alla soap opera di Mon­te­carlo alla quale dedi­cano ormai da giorni le prime pagine entrambi i quotidiani.

In par­ti­co­lare, nelle edi­zioni di ieri 12 ago­sto “Libero” pub­blica a tutta pagina un’immagine non veri­fi­can­dola e spac­cia Lilli Fran­ce­schetti Bian­chi [sorella] per la com­pa­gna del Pre­si­dente della Camera lasciando sot­tin­ten­dere chissà quali dis­sa­pori all’interno della cop­pia. Gli fa eco “Il Gior­nale” che come fonte dell’articolo cita il set­ti­ma­nale “Oggi”, noto per il gior­na­li­smo d’inchiesta che fa impal­li­dire le più famose testate inter­na­zio­nali al confronto.

Burat­tini nelle mani di Pinoc­chio senza dignità alcuna.

- clicca per ingrandire —

- clicca per ingrandire —

Newer Posts
Older Posts