Realtà Aumentata & Convergenza Editoriale

La realtà aumentata è la sovrapposizione di livelli informativi [elementi virtuali e multimediali, dati geolocalizzati, ecc.] all’esperienza reale di tutti i giorni.

Il Süddeutsche Zeitung Magazin diventa la prima pubblicazione editoriale di massa a sfruttare la realtà aumentata.

Come mostra il video,  con l’utilizzo di uno smartphone [ed un’applicazione dedicata liberamente scaricabile] la rivista di carta “si anima” dando vita ad un’arricchimento di informazioni e di sensazioni  davvero straordinario.

Tra tutte le proposte sin ora sperimentate mi pare assolutamente la più convincente ed interessante sia per i contenuti informativi che per le proposte di comunicazione pubblicitaria.

Il primo pilastro per il processo di convergenza dell’editoria è stato piantato, non ho dubbi.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification. Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].

8 Commenti su Realtà Aumentata & Convergenza Editoriale

  1. Le prospettive di crescita e i campi applicativi a cui questa tecnologia si può applicare sono innumerevoli. L’editoria sta tentando in tutti i modi di “aumentare” il suo appeal ma, essendo io tradizionalista come ben sai, credo che i contenuti debbano prevalere SEMPRE sulla forma e sull’appel del contenitore.

  2. Caro Gigi,
    Assolutamente d’accordo. Come tutte le tecnologie dipende dall’utilizzo che se ne fa. Se solo per spettacolarizzare potrebbe essere banalizzato ma, come dico, mi pare molto interessante sia per i contenuti informativi che per le proposte di comunicazione pubblicitaria.
    Un abbraccio.
    PLuca

  3. PierLuca, sono d’accordo con la tua analisi, la cosa e’ davvero impressionante. I miei dubbi sono legati:

    [1] siamo sicuri che le Persone siano interessate alla fruizione di contenuti [per quanto “aumentati”] in queste modalita’?

    e, quindi:

    [2] quanto passera’ prima che gli inserzionisti possano ritenere valido un investimento in “questo mondo”?

  4. Anche secondo me è una delle più convincenti. L’editoria deve trovare dei punti di contatto e collegamento con il www e compoletare i propri contenuti. Questa potrebbe esser una strada.

    @gigicogo: leggila così: questo è un modo per aumentare i contenuti presenti su una rivista…

  5. Caro Marco,
    Ovviamente in assenza di dati restiamo nelle opinioni.
    Se gli inserzionisti sono interessati a coinvolgere il lettore [che lo siano è dimostrato dal “boom” dei qrcode] penso che questo sia uno strumento per loro più interessante di altri.
    La stampa, rispetto ad altri media “classsici”, ha il vantaggio di consentire, se d’interesse, di approfondire. Questo strumento lo consente, pare.
    Il caso del Süddeutsche Zeitung Magazin consentirà di sperimentare e verificare le ipotesi di lavoro, le opinioni.
    Un abbraccio.
    PLuca

  6. La mia opinione è che questa tecnologia sarà vincente, nell’applicazione ai prodotti editoriali, se saprà e potrà apportare maggiori e diversi contenuti rispetto la fruizione “tradizionale”; se si limita ad un fumetto su una foto, secondo me, è come comprare e usare una Ferrari per andare a comprare il pane.
    La sfida è trovare nuovi contenuti da far fruire in questo modo.

  7. D’accordissimo con Pasquale.
    Il video mostra solo un giochino di realtà aumentata fatto su un pezzo di carta.

    Rimango però curioso per gli sviluppi e le reali applicazioni nel campo dell’informazione che sicuramente vedremo nei prossimi anni.

    Ad esempio mi piacerebbe che venissero prodotti e pubblicati su stampa dei reportage fotografici aumentati: la prima possibilità di interazione che mi viene in mente è l’aggiunta di layer video coerenti alle immagini del reportage. Questo oramai è anche tecnicamente possibile grazie alla convergenza tra video e fotografia in un unico apparecchio professionale.

  8. Pasquale & Andrea: Siamo evidentemente in una fase di sperimentazione e di presa di confidenza nell’utilizzo di qs [ed altre] tecnologia. Tra tutte quelle viste sin ora in ambito editoriale questa soluzione è quella che mi è sembrata di maggior interesse e potenzialità sia per gli editori che per gli investitori pubblicitari. Vedremo.
    Ciao
    Pier Luca

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