Archive: 24 agosto 2010

Pubblicato il 24 agosto 2010 by Pier Luca Santoro

Realtà Aumentata & Convergenza Editoriale

La realtà aumen­tata è la sovrap­po­si­zione di livelli infor­ma­tivi [ele­menti vir­tuali e mul­ti­me­diali, dati geo­lo­ca­liz­zati, ecc.] all’esperienza reale di tutti i giorni.

Il Süd­deu­tsche Zei­tung Maga­zin diventa la prima pub­bli­ca­zione edi­to­riale di massa a sfrut­tare la realtà aumentata.

Come mostra il video,  con l’utilizzo di uno smart­phone [ed un’applicazione dedi­cata libe­ra­mente sca­ri­ca­bile] la rivi­sta di carta “si anima” dando vita ad un’arricchimento di infor­ma­zioni e di sen­sa­zioni  dav­vero straordinario.

Tra tutte le pro­po­ste sin ora spe­ri­men­tate mi pare asso­lu­ta­mente la più con­vin­cente ed inte­res­sante sia per i con­te­nuti infor­ma­tivi che per le pro­po­ste di comu­ni­ca­zione pubblicitaria.

Il primo pila­stro per il pro­cesso di con­ver­genza dell’editoria è stato pian­tato, non ho dubbi.

Pubblicato il 24 agosto 2010 by Pier Luca Santoro

Chi Tace Acconsente

Esi­ste da tempo una tec­nica di dif­fa­ma­zione col­la­te­rale, una tec­nica di disin­for­ma­zione, un tempo defi­nita tec­nica Peco­relli che attual­mente ha preso il nome di tec­nica Boffo in “onore”, o forse, più cor­ret­ta­mente, a memo­ria, della cam­pa­gna media­tica che Vit­to­rio Fel­tri ha pra­ti­cato nei con­fronti dell ex diret­tore dell’Avvenire.

E’ una moda­lità che viene usata nei con­fronti di avver­sari poli­tici e/o eco­no­mici con cre­scente fre­quenza come è stato fatto, per citare i casi più noti al grande pub­blico, nei con­fronti di Vero­nica Lario, di Gian­franco Fini.

Non stu­pi­sce che ispi­ra­tore di que­sta tec­nica sia colui che nel suo tra­sfe­ri­mento dalla dire­zione da Libero a Il Gior­nale ha por­tato con sé all’interno della reda­zione colui che è pro­vato come sia stato pre­cur­sore di que­ste tecniche.

E’ una fab­brica del fango che fun­ziona a pieno regime le cui moda­lità sono state egre­gia­mente illu­strate dal diret­tore della Nuova Fer­rara sul quo­ti­diano del 22 ago­sto scorso. Nel suo arti­colo Bol­drini esem­pli­fica egre­gia­mente come sia facile creare un falso scoop ed ingan­nare l’opinione pub­blica nar­rando del caso imma­gi­na­rio di Anguilla e Patacca.

Sono testi­mo­nianze con­crete dell’incivile assetto dell’informazione nel nostro paese rispetto alle quali, come recita il detto, chi tace acconsente.