No, Non è la BBC

Erik Huggers, Director of BBC Future Media & Technology, illustra il percorso di sviluppo della area on line dell’emittente di stato inglese.

Nell’articolo ripercorre sinteticamente le tappe del cammino effettuato sin ora, motivandolo attraverso la storia dell’evoluzione del consumo di media da parte delle famiglie del Regno Unito, coniugando efficacemente sintesi e chiarezza.

Spiega come il ruolo, ed anche il dovere, di una emittente pubblica sia quello di adattarsi alle nuove esigenze del proprio pubblico di riferimento.

Con l’ausilio di immagini semplici e chiare illustra la situazione ex ante e gli obiettivi, il punto d’arrivo della televisione anglosassone. Come mostra l’immagine sottostante, una strutturazione definita per cinque macroaree: Notizie, Bambini, Radio & Musica, Conoscenza & Formazione e Televisione ed iPlayer.

Con specifico riferimento alla area delle notizie si impegna pubblicamente ad offrire il miglior giornalismo on line al mondo, ricordando come la BBC per qualità, imparzialità ed accuratezza dell’informazione, sia una delle organizzazioni che godono di maggior fiducia e miglior reputazione a livello internazionale.

Questo avverrà, assicura Hugger, riportando anche altre fonti esterne con punti di vista distinti così da evitare inutili duplicazioni ed arricchire ulteriormente la qualità dell’offerta.

No, non è la Bbc, questa è la Rai, la Rai-tv, diceva una vecchia canzonetta, impossibile non notare ancora oggi la sostanziale differenza rispetto all’approccio utilizzato dall’emittente di stato del nostro paese, nella quale, il potere fondato sulla televisione, sul controllo dell”informazione o disinformazione televisiva, viene anteposto, di volta in volta, ai diktat del padrone anziché al servizio del pubblico.

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