Posted on 10 agosto 2010 by Pier Luca Santoro

Convergenza Editoriale & Valorizzazione del Brand

Pochi giorni fa Riccardo Silvi, giornalista al Messaggero, chiedeva “aiuto”, suggerimenti, su elementi che potessero favorire un maggior coinvolgimento dei lettori. Dapprima scherzosamente, ed in seguito in maniera più circostanziata ho segnalato il caso del quotidiano “Freehold InJersey”.

Come riportavo circa un mese fa, il quotidiano locale statunitense copia il modello proposto dal settimanale ceco Nase Adresa e scommette anch’esso sulla combinazione tra carta e digitale e, soprattutto, sulla relazione con i lettori, installando la propria redazione all’interno di una caffetteria nel centro della città affinché il pubblico possa interagire di persona con i giornalisti su determinate istanze, notizie, e sui problemi della comunità di riferimento.

La bontà della proposta viene ora confermata, se necessario, dall’iniziativa della Condè Nast.

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal infatti, dopo l’imponente “cafeteria” nel cuore di New York ed altre situate in importanti metropoli nel mondo, la casa editrice di alcune delle più note riviste internazionali si appresta a lanciare a livello internazionale una catena di ristoranti a marchio, Stati Uniti esclusi.

Per l’operazione è stata creata una divisione ad hoc. Obiettivo dichiarato da Jonathan Newhouse, Chairman di Condé Nast International sono la sperimentazione di nuovi modelli di business e la valorizzazione dei marchi.