luglio 2010

Pubblicato il 30 luglio 2010 by Pier Luca Santoro

Social Media Monopoly

Kevin Rose, Arianna Huf­fing­ton, Pete Casmore sono tra i pro­ta­go­ni­sti di quello che potrebbe essere il gioco dell’estate per chi non parte per le vacanze di agosto.

Unica pre­cau­zione non finire nella casella di MySpace o per­de­rete tutto, repu­ta­zione inclusa.

Splen­dido sia il tabel­lone di gioco che le carte.

Pubblicato il 30 luglio 2010 by Pier Luca Santoro

Specificazioni Bilanciate

Il dibat­tito sul futuro dell’editoria, sui modelli di busi­ness per­se­gui­bili, è legato a dop­pio filo agli inve­sti­menti pub­bli­ci­tari, ele­mento [par­rebbe] inscin­di­bile per poter soste­nere le eco­no­mie delle imprese editoriali.

Basan­dosi su que­sta logica si sono mosse, incau­ta­mente, da un lato, le aspet­ta­tive delle ver­sioni gra­tuite dei quo­ti­diani on line e, dall’altro, le ipo­tesi di recu­pero con­tri­bu­tivo che rara­mente pren­dono in con­si­de­ra­zione inte­ressi ed aspet­ta­tive del let­tore, dei seg­menti di utenza, con­cen­tran­dosi pre­va­len­te­mente su quelle degli inve­sti­tori pub­bli­ci­tari.

In que­sto sce­na­rio gene­rale i soste­ni­tori di un futuro tutto digi­tale della let­tura citano [pour cause?] i dati pro­ve­nienti da oltreo­ceano dove le reve­nues pub­bli­ci­ta­rie arri­vano a rap­pre­sen­tare sino all’87% dei ricavi di quo­ti­diani quali il New York Times.

La realtà ita­liana è ben distinta e attual­mente vi è un per­fetto equi­li­brio tra ricavi dalle ven­dite delle pub­bli­ca­zioni e quelli deri­vanti dalla pub­bli­cità. Dimen­ti­carlo signi­fica fal­sare realtà e rela­tive prospettive.

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E’, altret­tanto, oppor­tuno rile­vare come esi­stano realtà emer­genti che allo stato attuale sono estra­nee a que­ste dina­mi­che con quo­ti­diani di carta che basano pra­ti­ca­mente esclu­si­va­mente la pro­pria esi­stenza e sus­si­stenza sulle ven­dite, tra tutte “Il Fatto”, ed altre che invece si fon­dano sola­mente sugli attesi ricavi pub­bli­ci­tari, com’è il caso dell’ottimo [ho dav­vero pia­cere di poterlo dire, dopo averlo seguito sin dalle ante­prime ] neo nato quo­ti­diano gui­dato da Sofri.

Non biso­gna, infine, a titolo esem­pli­fi­ca­tivo, dimen­ti­care una realtà sto­rica ed impor­tante, almeno sotto il pro­filo qua­li­ta­tivo, nel pano­rama dei quo­ti­diani del nostro paese quale “Il Mani­fe­sto” che, come mostra il bilan­cio 2009, ottiene circa l’85% dei pro­pri ricavi gra­zie alle ven­dite, gra­zie a pro­pri lettori.

Ana­liz­zare uno sce­na­rio è la pre­messa neces­sa­ria alla spe­ci­fica disa­nima della sin­gola realtà da pren­dere in con­si­de­ra­zione, per la quale è oppor­tuno effet­tuare spe­ci­fi­ca­zioni bilan­ciate che gui­dino ad altret­tanti inter­venti mirati.

Chi si rife­ri­sce esclu­si­va­mente al gene­rale o è con­fuso o, in alter­na­tiva, vuole con­fon­dere, in ogni caso meglio diffidare.

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Con­si­de­ra­telo, se vi pare, un resumè del “cam­pio­nato” 2009/2010 dell’editoria nostrana e dintorni.

PS: Il bilan­cio del Mani­fe­sto è stato pub­bli­cato il 18 luglio scorso, rin­gra­zio ancora una volta gli amici che lavo­rano nel quo­ti­diano per aver­melo inviato in forma da poterlo ripub­bli­care in que­sti spazi.

Pubblicato il 29 luglio 2010 by Pier Luca Santoro

L’Altra Metà del Cielo

Par­tendo dalla base dati det­ta­gliata pub­bli­cata dal Guar­dian la scorsa set­ti­mana al rag­giun­gi­mento dei 500 milioni di utenti di face­book, Ross Perez, ana­li­sta di di Tableau Soft­ware, ha pub­bli­cato delle mappe inte­rat­tive det­ta­gliate per cia­scun con­ti­nente e nazione.

L’ottimo lavoro svolto, oltre a con­sen­tire di appro­fon­dire ed inte­ra­gire in maniera pre­ge­vole con i dati dispo­ni­bili, per­mette di valu­tare “l’altra metà del cielo”, coloro che non sono utenti del cele­bre e cele­brato social network.

Uti­liz­zare cia­scun mezzo per uno spe­ci­fico obiet­tivo soste­nendo la stra­te­gia gene­rale con l’adeguato mix, che tenga conto anche dell’altra metà del cielo, è un’ovvietà che ricor­dare può appa­rire rivo­lu­zio­na­ria di que­sti tempi.

Vale, infine, la pena di rile­vare che par­rebbe che gli inter­nauti siano più sod­di­sfatti dall’esperienza fatta nei siti di alcuni quo­ti­diani sta­tu­ni­tensi che non su Face­book. E’, evi­den­te­mente, anche que­sto uno spunto di riflessione.

Pubblicato il 29 luglio 2010 by Pier Luca Santoro

Il Futuro dei Giornali

Quale sarà il futuro dell’informazione e su quali modelli di busi­ness si fon­de­ranno gli edi­tori è, ad oggi, una domanda ancora aperta alla quale di fatto non esi­ste una rispo­sta certa.

Wei­tz­ner Limi­ted, impresa dedi­cata all’interior design di alta gamma, ha tro­vato il modo di valo­riz­zare il sup­porto tra­di­zio­nale dei quo­ti­diani, creando New­swor­thy, linea di parati rea­liz­zata a par­tire dalle strip dei giornali.

L’azienda non è nuova all’utilizzo di que­sti mate­riali che aveva già spe­ri­men­tato recen­te­mente in ambito fashion.

Se otte­nesse il suc­cesso meri­tato potrebbe rap­pre­sen­tare anche un’interessante moda­lità per fina­liz­zare azioni non con­ven­zio­nali di mar­ke­ting editoriale.

Pubblicato il 28 luglio 2010 by Pier Luca Santoro

Facebook Media

Face­book ha appena lan­ciato una pagina, uno spa­zio, dedi­cato spe­ci­fi­ca­ta­mente ai media con con­si­gli e tuto­rials di “best prac­ti­ces” per gior­na­li­sti ed addetti ai lavori che vogliano miglio­rare le loro capa­cità di uti­lizzo del social net­work più impor­tante [almeno nume­ri­ca­mente] al mondo.

Inte­res­sante ini­zia­tiva sia per i con­te­nuti che per l’idea che c’è die­tro la proposta.

[Via]

Pubblicato il 28 luglio 2010 by Pier Luca Santoro

L’Informazione che Salta agli Occhi

Actu­Visu è un sito, uno spa­zio, di visua­liz­za­zione dell’attualità. Una nuova maniera di rac­con­tare il mondo attra­verso l’ info­gra­fica inte­rat­tiva ed i “dati parlanti”.

Il pro­getto, ancora in fase spe­ri­men­tale, è stato rea­liz­zato da un gruppo di stu­denti fran­cesi al 4°anno del corso di tec­no­lo­gie dell’informazione e della comunicazione.

A regime le aree tema­ti­che saranno sei: dalla poli­tica allo sport pas­sando per eco­no­mia e società. E’ pos­si­bile seguire gli aggior­na­menti e gli svi­luppi sul blog col­let­tivo del gruppo di lavoro.

Pubblicato il 27 luglio 2010 by Pier Luca Santoro

Reti Sociali & Utenti Unici

L’agenzia madri­lena The Cock­tail, ha reso dispo­ni­bili pub­bli­ca­mente i risul­tati di una desk research effet­tuata all’inizio dell’anno rela­ti­va­mente all’audience dei social net­work nella peni­sola iberica.

Lo stu­dio, in par­ti­co­lare, evi­den­zia la sovrap­po­si­zione degli utenti all’interno dei diversi social net­work. Tra le cin­que reti sociali prese in con­si­de­ra­zione la per­cen­tuale di utenti unici è dav­vero risi­bile; il mas­simo livello di esclu­si­vità viene rag­giunto da Face­book con il 10% degli iscritti che non partecipa/non è iscritto ad altri.

Le indi­ca­zioni for­nite dalla ricerca pos­sono aiu­tare il com­mu­nity mana­ger ad otti­miz­zare gli sforzi, razio­na­liz­zare gli inve­sti­menti ed evi­tare la dupli­ca­zione dei con­te­nuti al fine di miglio­rare la con­ver­sa­zione con il pub­blico di rife­ri­mento e favo­rire il pas­sa­pa­rola.

Senza mai dimen­ti­care, ovvia­mente, che mezzi diversi assol­vono a distinti obiet­tivi.

Pubblicato il 26 luglio 2010 by Pier Luca Santoro

I Link [della BBC] più Condivisi su Twitter

Dopo quello del Guar­dian anche la BBC ha il suo Zeit­geist.

Deci­sa­mente meno raf­fi­nato ed evo­luto rispetto all’omologo del quo­ti­diano anglo­sas­sone, mostra quali aree infor­ma­tive, quali noti­zie della BBC sono state mag­gior­mente segna­late dagli utenti su Twit­ter nelle ultime 24 ore e nell’ultima settimana.

Utile per capire quali siano le infor­ma­zioni che mag­gior­mente inte­res­sano gli utenti tanto da spin­gerli a con­di­vi­dere l’informazione.

L’area tec­no­lo­gica la fa da padrone con­fer­mando, ancora una volta come è il caso anche del Guar­dian, la pre­di­le­zione degli inter­nauti per quest’area informativa.

E’ un’indicazione sulla quale vale la pena di medi­tare atten­ta­mente nel caso si voles­sero svi­lup­pare delle ini­zia­tive edi­to­riali on line.

A mar­gine, si segnala l’interessante cen­si­mento degli edi­tori ita­liani pre­senti su Twit­ter effet­tuato da Come la Carta.

Pubblicato il 26 luglio 2010 by Pier Luca Santoro

Conflitto d’Interessi

Più volte ho rac­co­man­dato a chi opera, a vario titolo, in ambito edi­to­riale di leg­gere la realtà delle edi­cole ita­liane attra­verso la lente di Face­book, e dei nume­rosi gruppi, dai nomi più diversi, che spon­ta­nea­mente si aggre­gano per ten­tare di dare voce alla pro­pria realtà quotidiana.

E’ pro­prio attra­verso uno di que­sti che imparo una situa­zione ancora più dra­stica rispetto a quella segna­lata, anche di recente, in que­sti spazi.

Viene ripor­tato infatti che:

“Il Sinagi in Cam­pa­nia è stato com­mis­sa­riato con tutti i suoi diri­genti che non con­tenti sono pas­sati al Fenagi tra­sfe­rendo il pac­chetto di deleghe,senza avvi­sare nean­che gli iscritti.

In pra­tica 250 edi­cole di Napoli e pro­vin­cia si sono tro­vate sull’ec il cam­bio di sigla sindacale,senza aver fir­mato revoca e soprat­tutto delega per il nuovo sin­da­cato Fenagi.

Il distri­bu­tore ha fatto il gioco dei diri­genti, se tele­foni per pro­te­stare dicendo che non sei del Fenagi e che fino a ieri eri Sinagi ti risponde che non è responsabile,allora tu fai pre­sente che il DL per riti­rare la quota deve avere le deleghe,e loro dicono che ese­guono solo ordini e che non si puo’ ritor­nare o disdire se non in accordo col sindacato”.

L’amara rispo­sta ai, sem­pre gra­diti, sug­ge­ri­menti di Marta.

La con­ferma di quali siano, ad ogni lati­tu­dine, le col­lu­sioni, i con­flitti di inte­ressi esistenti.

Pubblicato il 23 luglio 2010 by Pier Luca Santoro

The Pulse of the Nation

Non sem­pre cin­guet­tare è sino­nimo di felicità.

Ana­liz­zando ben 300 milioni di tweets i ricer­ca­tori del Col­lege of Com­pu­ter and Inno­va­tion Science della Nor­thea­stern Uni­ver­sity e della Har­vard Uni­ver­sity hanno effet­tuato una map­pa­tura degli umori degli utenti [sta­tu­ni­tensi] della cele­bre piat­ta­forma di microblogging.

Il risul­tato è dav­vero straor­di­na­rio sia per le rap­pre­sen­ta­zioni gra­fi­che uti­liz­zate che per i dati emer­genti. Potrebbe dar luogo a sce­gliere orari e giorni nei quali comu­ni­care con gli utenti da parte delle imprese che voles­sero avere que­sta ulte­riore attenzione.

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