Te la do io l’America

Confindustria ha reso disponibili i dati 4° Rapporto sul Mercato dei Contenuti Digitali in Italia, al cui interno sono contenuti anche alcuni grafici di sintesi dell’andamento della pubblicità on line, con il dettaglio delle singole componenti, voci, di investimento. [Via]

Un capitolo viene specificatamente dedicato alle notizie on line, che rappresentano una frazione relativamente minima del totale mercato.

Appare evidente come le revenues pubblicitarie derivanti dall’ on line non saranno nemmeno in prospettiva in grado di compensare le perdite su questo fronte che i quotidiani accusano nel settore tradizionale [cartaceo].

Al tempo stesso, comScore pubblica gli stessi dati con riferimento al mercato statunitense.

Le cifre ed ancor più l’incidenza delle singole voci, con specifico riferimento alle notizie ed ai quotidiani on line, parlano da sole.

Se nel mondo anglosassone esistano in futuro possibilità di [ri]conversione al digitale è un’ipotesi, uno degli aspetti del dibattito in corso.

Pare che questo sia molto meno verosimile per quanto riguarda la nostra realtà specifica. Varrebbe la pena di tornare a confrontarsi, a lavorare, su aspetti più concreti.

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