Archive: 30 aprile 2010

Pubblicato il 30 aprile 2010 by Pier Luca Santoro

MediaBugs

Arriva il cor­ret­tore di errori della stampa.

Dopo quasi un anno di spe­ri­men­ta­zioni ha visto la luce Media­Bugs, pro­getto diretto da Scott Rosem­breg e finan­ziato dalla Knight Foun­da­tion. L’iniziativa vuole essere un ter­reno di con­fronto civile che riu­ni­sca gli errori e migliori la comu­ni­ca­zione tra cit­ta­di­nanza attiva e gior­na­li­sti riu­nendo tutti gli errori ed omis­sioni in un solo sito con l’obiettivo di risolverli.

Una volta pub­bli­cato l’errore, i suoi respon­sa­bili – redat­tori, capi ser­vi­zio o edi­tori – pos­sono spie­gare il pro­prio punto di vista e le misure adot­tate per risolverlo.

Media­Bugs, sep­pur ancora in beta, ha ini­ziato ad essere pub­blico dal 20 di aprile e sin ora ha rac­colta una decina di errori dei quali solo uno è stato cor­retto al momento. Il ser­vi­zio attual­mente è fun­zio­nale solo per la stampa sta­tu­ni­tense ed, in par­ti­co­lare, per quella dell’area della baia di San Francisco.

Chissà mai che, come è avve­nuto con Spot.Us, non venga rea­liz­zata la ver­sione ita­liana, ce ne sarebbe un gran bisogno.

Pubblicato il 30 aprile 2010 by Pier Luca Santoro

Iperconcentrazione della Stampa in Italia

Le 24 pagine dello spe­ciale rega­lato per cele­brare i primi 40 anni di vita del Mani­fe­sto sono tutte da guar­dare e da leggere.

Offrono uno spac­cato appro­fon­dito dello stato dell’arte dei media nel nostro paese da diverse pro­spet­tive, sin­te­tiz­zando la massa di infor­ma­zioni con info­gra­fi­che chiare e ben realizzate.

Tra tutte ho scelto quella rela­tiva all’iperconcentrazione della stampa nel nostro paese che mostra come circa il tre quarti del mer­cato sia nelle mani di cin­que gruppi edi­to­riali: RCS, L’Espresso, Mon­da­dori, Il Sole24Ore e Cal­ta­gi­rone; det­ta­gliando per cia­scun edi­tore la tipo­lo­gia di attività.

Se pochi attori deten­gono il mer­cato e rie­scono ad avere bilanci in pas­sivo viene natu­rale pen­sare o che non sap­piano fare il pro­prio mestiere o che gli inte­ressi eco­no­mici di chi detiene il comando di que­sti gruppi siano rivolti altrove.  Nes­suna delle due ipo­tesi è di con­forto per chi lavora, a vario titolo, in que­sto settore.

- clicca per ingrandire —

Rin­gra­zio gli amici del Mani­fe­sto per avermi for­nito il file imma­gine sopra­ri­por­tato con cor­te­sia e sol­le­ci­tu­dine. Ricordo che lo spe­ciale è dispo­ni­bile per il down­load gra­tuito.