Archive: 27 aprile 2010

Pubblicato il 27 aprile 2010 by Pier Luca Santoro

Hanno venduto l’anima per non leggere il contratto

L’azienda inglese per il com­mer­cio di video­gio­chi Game­Sta­tion ha comu­ni­cato ai media che pos­siede 7.500 anime di altret­tanti suoi clienti online. Il fatto risale al primo aprile e non è solo un «pesce».

Secondo quanto scrive FOX­News, la catena com­mer­ciale quel giorno ha inse­rito nei con­tratti d’acquisto in Rete una clau­sola d’acquisto legal­mente valida, in cui ha posto la ces­sione dell’anima del com­pra­tore come con­di­zione della cor­ri­spon­denza tra domanda e offerta di vendita.

La clau­sola è stata inse­rita con lo stesso corpo, pic­colo, di tutte le altre con­trat­tuali, solite. Afferma che «inviando un ordine d’acquisto via Web il primo giorno del quarto mese dell’anno 2010, Anno Domini, dichiaro che sono d’accordo a dare l’opzione non tra­sfe­ri­bile di recla­mare, ora e sem­pre, la mia anima immor­tale. Se l’azienda intende eser­ci­tare que­sta opzione, accon­sen­tirò alla con­se­gna della mia anima immor­tale e qual­siasi reclamo che potrei eser­ci­tare al riguardo, lo farò entro il quinti giorno lavo­ra­tivo dal rice­vi­mento della noti­fica scritta di Game­Sta­tion o di uno dei suoi dipen­denti spe­ci­fi­ca­mente autorizzati».

La catena com­mer­ciale ha anche pre­ci­sato che «si riserva il diritto di fare que­sta noti­fica in carat­teri fiam­meg­gianti alti sei piedi (= 1,80 m) e non assume fin d’ora nes­suna respon­sa­bi­lità per ogni per­dita o danno deri­vante da tale atto. Se l’attuale pro­prie­ta­rio a) non crede che l’anima è immor­tale, b) l’ha già data a un altro, o, c) non vuole cederla, clic­chi il link in basso per annul­lare que­sta clau­sola e pro­ce­dere nella transazione».

La clau­sola con­trat­tuale è nata come una beffa, ma è ser­vita al ven­di­tore per evi­den­ziare che la gran­dis­sima mag­gio­ranza dei clienti non legge i con­tratti di acqui­sto e le aziende pos­sono per­met­tersi d’inserire i ter­mini e le con­di­zioni di ven­dita che vogliono.

Tratto da: Irio­spark

Pubblicato il 27 aprile 2010 by Pier Luca Santoro

Mi si è Staccato un Bottone

Ragio­nare per dif­fe­renze aiuta a esem­pli­fi­care, age­vola, attra­verso il para­gone, il pro­cesso logico. Ci proviamo.

Nel corso della stessa set­ti­mana due quo­ti­diani nazio­nali di due diversi stati cam­biano la veste gra­fica ed alcuni con­te­nuti della home page.

Da un lato, in Ita­lia, “La Repub­blica”, che appro­fitta dell’occasione per attac­care qual­che bot­tone « social » ed inau­gu­rare al tempo stesso la sta­gione dell’inva­si­vità pub­bli­ci­ta­ria.

Dall’altro, in Argen­tina, “La Voz”, che, let­te­ral­mente, « sbatte il let­tore in prima pagina », inse­rendo nella home page la sezione dedi­cata agli utenti del gior­nale ed all’area dedi­cata ai con­tri­buti rea­liz­zati dagli stessi.

Come ricorda giu­sta­mente l’amico Gian­luca Die­goli “non è la vostra pro­mo­zione ma la loro con­ver­sa­zione a dif­fe­ren­ziare il vostro pro­dotto, e pro­vo­care un acquisto”.

Per quanto mi riguarda, null’altro da aggiungere.