Posted on 19 aprile 2010 by

Cattive Notizie per le Notizie Online

Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Share on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

Jour­na­lism Org, area di ricerca dello sta­tu­ni­tense Pew Research Cen­ter dedi­cata spe­ci­fi­ca­ta­mente all’analisi del gior­na­li­smo ed alle sue evo­lu­zioni, pub­blica un reso­conto di quelli che sono stati i risul­tati com­ples­sivi delle noti­zie online.

Per fina­liz­zare l’analisi sono stati presi in con­si­de­ra­zione ben 4600 siti web di noti­zie ed informazione.

Come rias­sume il gra­fico sot­to­stante, a fronte di una cre­scita gene­rale dell’audience del 9,25% i ricavi sono dimi­nuiti del 4,6% rispetto all’anno pre­ce­dente. Il gap, in ter­mini reali, è dun­que circa del 14%.

In que­sta dina­mica gene­rale vi è sicu­ra­mente l’impatto della nego­zia­zione dei prezzi che in momenti di crisi tende ine­vi­ta­bil­mente al ribasso, ma resta una indi­ca­zione, alter­na­ti­va­mente, o di quanto scarso valore sia attri­buito alle noti­zie on line o delle enormi dif­fi­coltà di riu­scire ad otte­nerne il giu­sto rico­no­sci­mento in ter­mini economici.

Le con­si­de­ra­zioni espresse sul futuro della media­sfera sem­brano dun­que con­fer­mate oltre che giu­sti­fi­cate. Rifles­sioni che, se rife­rite in maniera spe­ci­fica all’Italia, richie­dono ancora mag­giore atten­zione ai facili entusiasmi.

Non si tratta di negare l’onda che sta arri­vando ma di tenere sem­pre in mente il vec­chio pro­ver­bio hawa­iano.

Tweet about this on Twitter0Share on Facebook0Share on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page