Posted on 8 aprile 2010 by

Biz Model

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Secondo quanto riporta New­sweek, James Tyree, Chief Exe­cu­tive del fondo di inve­sti­menti che ha recen­te­mente por­tato a ter­mine il buy­out del Chi­cago Sun-Times, ritiene che i quo­ti­diani in ver­sione car­ta­cea avreb­bero un futuro cir­co­scritto ai pros­simi 5 – 10 anni al ter­mine dei quali saranno ine­vi­ta­bil­mente fuori dal mer­cato sop­pian­tati da for­mati digitali.

Al con­tempo, dopo aver preso atto del declino degli inve­sti­menti pub­bli­ci­tari, Tyree dichiara che il quo­ti­diano di Chi­cago non ha in pro­gramma di far pagare i let­tori per acce­dere ai con­te­nuti on line, poi­chè in tal caso si assi­ste­rebbe ad una migra­zione in massa dell’utenza verso la concorrenza.

Per l’ennesima volta non è chiaro su quali modelli di busi­ness deb­bano dun­que basarsi gli edi­tori con­dan­nati appa­ren­te­mente dall’ ine­vi­ta­bile avvento del digi­tale e, al tempo stesso, dalla impos­si­bi­lità di otte­nerne dei ricavi. Con­ti­nua, pare, ad essere vero tutto ed il con­tra­rio di tutto.

Quel che sem­bra certo è che fin­chè il mondo della finanza con­ti­nuerà ad inte­res­sarsi all’ edi­to­ria costi­tuirà una parte non tra­scu­ra­bile dei suoi pro­blemi. In Ita­lia esi­stono nume­rose evi­denze al riguardo.

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