Armageddon

In questi spazi sono già stati presentati e commentati, , all’epoca, i risultati del Newspapers Outlook 2009 condotto da PWC in collaborazione con The World Association of Newspapers.

Rileggendo il rapporto, in vista del workshop di domenica prossima, ha attirato la mia attenzione il grafico sottostante che confronta la tendenza della quota di investimenti pubblicitari tra internet e la stampa.

Certo esistono distinzioni tra le diverse nazioni e l’Italia ha una quota di investimenti decisamente inferiore rispetto a quella che il grafico propone, certo si può continuare a contare sulle sovvenzioni anche per il 2010, certo le previsioni sono sempre suscettibili di errore.

Passerà un anno in più o, più probabilmente, vista la prepotente accelerazione delle dinamiche in atto, uno in meno, ma non vi è dubbio che senza una importante e drastica riconsiderazione di modi e modalità di proposizione l’Armageddon della carta stampata sia sempre più prossimo.

Se è vero che quel che avviene oltreoceano anticipa le tendenze di quanto accadrà in Europa e nel nostro paese, potrebbe essere questa la chiave di lettura della partenza da questa settimana di un circuito di ben 850 megaschermi sui quali vengono veicolati i contenuti [e la comunicazione pubblicitaria, eh!] del New York Times.

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