Posted on 29 gennaio 2010 by

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Giu­seppe Danielli, diret­tore di un gior­nale on line , che si rivolge alle aziende ed ai pro­fes­sio­ni­sti, ma anche a coloro che sono attenti alla loro salute ed al loro benes­sere in ambito ali­men­tare, a com­mento di un arti­colo all’interno della casa per la libertà di stampa e d’informazione, non senza tra­dire senso di scon­forto, ripro­pone il pro­blema della red­di­ti­vità delle ini­zia­tive on line chiedendo:

“Il ns gior­nale on line è cer­ti­fi­cato Audi­web [350.000 visite/mese], Page Rank di Goo­gle 6/10, tante meda­glie tutti i giorni ma sten­tiamo a tra­durle in denaro sonante”. Con­ti­nuando: “Stiamo sba­gliando? dove? Cosa pos­siamo fare per inte­res­sare i Cen­tri media che dovreb­bero pia­ni­fi­care le cam­pa­gne sul web? Se nep­pure la cer­ti­fi­ca­zione Audi­web serve a qual­cosa, quali sono gli ele­menti che pos­sono fare aumen­tare la qua­lità per­ce­pita dei nostri servizi?”

Cer­ta­mente man­cano nume­rose infor­ma­zioni per poter dare un parere qua­li­fi­cato e cir­co­stan­ziato sulla vicenda, ma ho voluto pren­dere spunto dalla vicenda che mi sem­bra di grande attualità.

Per­so­nal­mente mi pare che il por­tale infor­ma­tivo sia con­fuso non solo in ter­mini di gra­fica ma anche, se non soprat­tutto, rispetto a chi si rivolge in ter­mini di utenza, alter­nando noti­zie che sem­brano desti­nate al B2B, alle aziende, ad altre che paiono più cen­trate sull’utenza sin­gola, sulla persona.

A que­sto si aggiunge, almeno nei ter­mini in cui viene ripor­tata, una argo­men­ta­zione di ven­dita dav­vero esile e mal strut­tu­rata alla quale le dichia­ra­zioni del diret­tore mar­ke­ting della testata e i listini di ven­dita [15€ per 1000 “impres­sion”] spesi in maniera appros­si­ma­tiva poco aggiungono.

Insomma, la mia impres­sione, sep­pur non valida e cir­co­stan­ziata come quella di un esperto, è che il tutto sia un po’ troppo raf­faz­zo­nato, arran­giato, e che un inter­vento su gli aspetti che ho citato sin­te­ti­ca­mente sarebbe auspi­ca­bile, andando a costi­tuire la base minima sulla quale ripar­tire. Spero Danielli non se ne abbia a male della mia schiettezza.

Se qualcun’altro volesse miglio­rare ed inte­grare ana­lisi e con­si­gli essendo stati espli­ci­ta­mente richie­sti imma­gino siano ben accetti; ricor­dan­dosi pos­si­bil­mente che sul web tutto per­mane.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Attualmente è temporary manager come social media editor de «La Stampa» . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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