Archive:22 gennaio 2010

Posted on 22 gennaio 2010 by Pier Luca Santoro

Annus Horribilis

Sono stati resi disponibili i dati relativi agli investimenti pubblicitari a Novembre 2009. Con il progressivo di 11 mesi su 12 è possibile dunque tracciare un primo bilancio dell’anno scorso.

Parlare di annus horribilis non è una esagerazione.

Sono stati “bruciati” circa1.303 milioni di euro rispetto al pari periodo dell’anno precedente.

L’unico media per il quale si registra una crescita è internet che però sconta una flessione per quanto riguarda display ed affiliate; cresce solo l’area relativa alla tipologia search che pesa il 55,3% degli investimenti in comunicazione effettuati sul web.

Crollo di tutti i media ed in particolare della stampa con la free press ridotta al lumicino ed i periodici che in termini percentuali registrano la peggior performance in assoluto.

La televisione, nonostante perda percentualmente meno degli altri mezzi e del totale mercato, vendendo di conseguenza aumentare la propria quota, pesa per quasi il 40% delle perdite totali [- 500 milioni di euro].

Se il modello di business dell’editoria non può prescindere dalla pubblicità, questi dati evidenziano con la crudezza dei numeri una crisi che oltre ad essere strutturale è di valori e di modalità di relazione con quelli che un tempo venivano chiamati consumatori e che oggi hanno rinnovate definizioni ma non altrettanto nuove organizzazioni d’impresa.

Senza intervenire con decisione su entrambi i fattori non sarà possibile realizzare percorsi di ripresa né per l’editoria né per la comunicazione pubblicitaria.

Investimenti Pubblicitari in Italia

[Stime elaborate da Nielsen Media Research – valori in migliaia di euro]

Genn. – Nov.

2008

Share % Genn. – Nov.

2009

Share % + / –

%

Totale ADV 9068402 100 7765822 100 -14,4
TV 4509909 49,7 4002972 51,5 -11,1
Tot Stampa 2798836 30,8 2168521 27,9 -22,5
Quotidiani 1538400 17 1272758 16,4 -17,3
Freepress 127021 1,4 92073 1,1 -27,5
Periodici 1133415 12,5 803690 10,3 -29,1
Radio 441235 4,9 396848 4,7 -10,1
Internet 503352 5,5 526712 6,7 4,6
Affissioni 209823 2,3 156779 2 -25,3
Direct Mail 551668 6,1 458099 5,9 -17

Fonte: Elaborazioni “Il Giornalaio” su dati Nielsen Media.

Posted on 22 gennaio 2010 by Pier Luca Santoro

The opposite of open is theirs

Il New York Times risponde ai dubbi, alle domande, dei suoi lettori relativamente alla decisione [che dalla primavera 2010 viene spostata al 2011] di far pagare i contenuti dell’edizione on line del quotidiano.

Visti i risultati di chi ha effettivamente intrapreso la strada del pagamento, non limitandosi alle dichiarazioni d’intenti, non ci sarebbe da stupirsi se nella realtà dei fatti l’idea di far pagare i contenuti non venisse realizzata.

Personalmente ritengo che, al di là di ogni altra possibile considerazione sul tema, le barriere siano concepite nell’ipotesi di non avere una crescita di audience.  Le barriere per definizione costituiscono un limite, un freno.

Sotto questo profilo è di una lucidità straordinaria la sintesi effettuata da David Weinberger che afferma:  << the opposite of “open” is “theirs.” >>. Non credo sia possibile miglior risposta all’idea dei quotidiani di far pagare i contenuti on line.

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