Posted on 15 gennaio 2010 by

Spettacolarizzazione della Notizia e Pubblicità

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I media di tutto il mondo fanno a gara per offrire i repor­tage ed i ser­vizi foto­gra­fici più coin­vol­genti sulla tra­ge­dia che ha col­pito Haiti.

Da que­sto punto di vista inter­net è un alleato dei quo­ti­diani tra­di­zio­nali di carta che nelle loro ver­sioni on line sfrut­tano molte delle poten­zia­lità del web per illu­strare e spet­ta­co­la­riz­zare la notizia.

Tra tutti i ser­vizi rea­liz­zati mi appaino meri­te­voli di segna­la­zione le mappe rea­liz­zate da USA­To­day e dal New York Times che offrono inte­rat­ti­vità e pos­si­bi­lità di com­pren­dere “vivendo in prima per­sona” la catastrofe.

Anche i quo­ti­diani della nostra nazione non sono da meno ed offrono foto­gra­fie e video di quello che sotto il pro­filo media­tico è una noti­zia, un evento.

Si distin­gue in par­ti­co­lare il quo­ti­diano fon­dato da Scal­fari con l’area audio e video su Haiti. Pazzo per Repub­blica gon­go­lerà nell’apprendere che prima del video che tra­smette le imma­gini del disa­stro visto dall’alto si è obbli­gati ad assi­stere allo spot del film “La prima cosa bella”.

Spet­ta­co­la­riz­za­zione della noti­zia e con­te­stua­liz­za­zione della pub­bli­cità in per­fetta sin­to­nia tra loro, non c’è che dire.

Update: Lo spot – di 8 secondi – del film non c’è più prima del video sul disa­stro. Lo screen­shot testi­mo­nia che non era una mia inven­zione. Mi piace pen­sare che il cam­bio sia avve­nuto anche gra­zie alla segna­la­zione in que­sti spazi.

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