Pubblicato il 22 dicembre 2009 by Pier Luca Santoro

Liberalizzazione non è Libertà

Nell’indifferenza media­tica gene­rale il Con­si­glio dei Mini­stri ha appro­vato lo schema di decreto che rece­pi­sce la diret­tiva ser­vizi euro­pea [2006/123/CE]; al suo interno è con­te­nuta la parte rela­tiva alle riven­dite di gior­nali [arti­colo 71 del testo] che viene ripor­tato inte­gral­mente al fondo del testo.

Si tratta per ora dell’approvazione in via pre­li­mi­nare del decreto di attua­zione della diret­tiva 2006/123/CE, rela­tiva ai ser­vizi nel mer­cato interno, il cui ter­mine di rece­pi­mento è fis­sato al 28 dicem­bre 2009.

In pra­tica, men­tre si dichiara sostan­zial­mente di con­ti­nuare per il 2010 con le pre­bende all’editoria, si rece­pi­sce sola­mente una parte delle rac­co­man­da­zioni dell’Antitrust sul tema, appli­cando, in caso di appro­va­zione defi­ni­tiva del testo, solo la parte rela­tiva alle edi­cole e tra­la­sciando di inter­ve­nire sul resto della filiera. I richiami dell’Autorità alle disef­fi­cienze della rete di distri­bu­zione nel suo insieme ed alla neces­sità di revi­sione di sedi­centi pub­bli­ca­zioni edi­to­riali, che pur non essen­dolo ingol­fano il sistema e godono di sov­ven­zioni sta­tali, sono mol­te­plici e di straor­di­na­ria chia­rezza ma non ven­gono considerate.

Le edi­cole, gli edi­co­lanti, sog­getto debole della catena ven­gono dura­mente col­piti da que­sto prov­ve­di­mento gover­na­tivo uni­la­te­rale per­chè evi­den­te­mente, al con­tra­rio di altre cate­go­rie, fram­men­tati, disu­niti e mal rap­pre­sen­tati sono inca­paci di rea­gire all’ennesima man­naia che si abbatte sulle loro imprese. Testi­mo­nianza di una debo­lezza con­trat­tuale san­cita dal silen­zio degli organi di infor­ma­zione asso­lu­ta­mente disin­te­res­sati [se non avver­sari] para­dos­sal­mente alle sorti di quello che con­ti­nua ad essere il canale di sbocco delle loro pubblicazioni.

La morte silen­ziosa di circa 38mila nuclei fami­liari è tem­po­ra­nea­mente fun­zio­nale, da un lato, ad un governo quale quello attuale incen­trato solo sui poteri forti e, dall’altro lato, a degli stati gene­rali dell’editoria tanto malin­co­nici quanto “scaricabarile”.

Il ter­reno su cui le rela­zioni di potere ope­rano è prin­ci­pal­mente costruito attorno a glo­bale e locale ed è orga­niz­zato attorno a reti, non a sin­gole unità. Le reti sono mol­te­plici e le rela­zioni di potere sono spe­ci­fi­che di cia­scuna. Una norma fon­da­men­tale di eser­ci­zio del potere, comune a tutte le reti, è l’esclusione dalla rete [Cit.]. L’aver vis­suto troppo a lungo in que­sta con­di­zione, non infor­ma­tiz­zati, ran­nic­chiati cia­scuno nel pro­prio chio­schetto, è la natu­rale causa di que­sto regalo natalizio.

A nes­suno importa che l’ Autho­rity ricordi come: “È cru­ciale che la revi­sione delle moda­lità di fun­zio­na­mento del sistema sia com­piuta in modo orga­nico, con l’intento di rimuo­vere, per quanto pos­si­bile, tutte le restri­zioni o ano­ma­lie che vin­co­lano ingiu­sti­fi­ca­ta­mente l’efficiente svol­gi­mento dell’attività distri­bu­tiva. L’esperienza di par­ziale libe­ra­liz­za­zione dell’attività di riven­dita avviata nel 1999 ha mostrato che il pieno suc­cesso di simili ini­zia­tive richiede l’applicazione di un pac­chetto inte­grato di misure tra loro coe­renti e orien­tate allo stesso obiettivo”.

E’, pur­troppo, anche que­sto il prezzo da pagare quando si vive in una nazione in cui pre­te­stuo­sa­mente si con­fonde troppo spesso con­cetti quali la libe­ra­liz­za­zione e la libertà finendo, ine­vi­ta­bil­mente, per tra­vi­sare e tra­dire entrambi.

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Art. 71

Sistema di dif­fu­sione della stampa quo­ti­diana e periodica

1. All’articolo 1, comma 2, let­tera b) del decreto legi­sla­tivo 24 aprile 2001, n. 170 le parole “sono auto­riz­zati alla ven­dita di” sono sosti­tuite da “pos­sono vendere”.

2. Al dell’articolo 2, comma 2, del decreto legi­sla­tivo 24 aprile 2001, n. 170 le parole “al rila­scio di auto­riz­za­zione da parte dei comuni” sono sosti­tuite dalle parole “alla dichia­ra­zione di ini­zio di atti­vità da pre­sen­tare allo spor­tello unico del comune com­pe­tente per ter­ri­to­rio ai sensi dell’articolo 19, comma 2, primo periodo, della legge 7 ago­sto 1990, n.241”.

3. All’articolo 2, comma 2, del decreto legi­sla­tivo 24 aprile 2001, n. 170 il secondo periodo è sosti­tuito dal seguente: “La dichia­ra­zione di ini­zio atti­vità deve con­te­nere altresì l’impegno a rispet­tare le dispo­si­zioni di cui al comma 6 del pre­sente arti­colo non­ché le moda­lità di ven­dita di cui all’articolo 5.” .

4. All’articolo 2, comma 3, del decreto legi­sla­tivo 24 aprile 2001, n. 170 le parole “pos­sono essere auto­riz­zate” sono sosti­tuite da “pos­sono pre­sen­tare la dichia­ra­zione di ini­zio di attività”.

5. All’articolo 2 del decreto legi­sla­tivo 24 aprile 2001, n. 170 il comma 5 è abrogato.

6. All’articolo 2 del decreto legi­sla­tivo 24 aprile 2001, n. 170 il comma 6 è sosti­tuito dal seguente: “ Resta ferma la neces­sità di assi­cu­rare un cor­retto svi­luppo del set­tore distri­bu­tivo della stampa quo­ti­diana e perio­dica con par­ti­co­lare riguardo alla neces­sità di favo­rire l’accesso all’informazione e garan­tire la frui­zione del ser­vi­zio. In ogni caso, even­tuali limi­ta­zioni alle nuove aper­ture pos­sono essere cor­re­late esclu­si­va­mente alla fina­lità della tutela e sal­va­guar­dia delle zone di pre­gio arti­stico, sto­rico, archi­tet­to­nico e ambien­tale. A tal fine sono vie­tati cri­teri legati alla veri­fica di natura eco­no­mica o fon­dati sulla prova dell’esistenza di un biso­gno eco­no­mico o sulla prova di una domanda di mer­cato, quali entità delle ven­dite di pro­dotti edi­to­riali e pre­senza di altri punti esclu­sivi e non esclu­sivi di ven­dita di quo­ti­diani e perio­dici. Esclu­si­va­mente con rife­ri­mento alle dispo­si­zioni del pre­sente comma i comuni pos­sono adot­tare prov­ve­di­menti di pro­gram­ma­zione delle nuove aperture”.

7. All’articolo 3, comma 1, primo periodo del decreto legi­sla­tivo 24 aprile 2001, n. 170 la parola “auto­riz­za­zione” è sosti­tuita da “dichia­ra­zione di ini­zio di attività”.

8. All’articolo 4 del decreto legi­sla­tivo 24 aprile 2001, n. 170, dopo il comma 2, inse­rire il seguente: “2bis. Le dispo­si­zioni di cui al pre­sente arti­colo non si appli­cano alle testate con­te­nenti pro­dotti diversi da sup­porti inte­gra­tivi o da beni ad esse fun­zio­nal­mente con­nessi, che non siano com­mer­cia­liz­zate anche auto­no­ma­mente nei punti vendita”.

9. L’articolo 6 del decreto legi­sla­tivo 24 aprile 2001, n. 170 è abrogato.

10. All’articolo 16 della legge 5 ago­sto 1981, n. 416 dopo il comma secondo inse­rire il seguente: “Le dispo­si­zioni di cui al primo comma del pre­sente arti­colo alle testate con­te­nenti pro­dotti diversi da sup­porti inte­gra­tivi o da beni ad esse fun­zio­nal­mente con­nessi, che non siano com­mer­cia­liz­zate anche auto­no­ma­mente nei punti vendita”.

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“Il prezzo della libertà è l’eterna vigi­lanza” – Tho­mas Jefferson

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Digital Marketing Manager @etalia_net | Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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