Pubblicato il 3 dicembre 2009 by Pier Luca Santoro

L’ultima cena della Goldman Sach

Il numero di Nova24 in edi­cola quest’oggi dedica l’apertura a come anche i mer­cati ban­cari stiano, pro­gres­si­va­mente, diven­tando conversazioni.

L’immagine di Gold­man Sachs, nono­stante le tante ini­zia­tive bene­fi­che, le star della finanza di cui si cir­conda e gli ecce­zio­nali risul­tati di bilan­cio, è ancora negativa.

Dopo la recente ini­zia­tiva di porre a dispo­si­zione di 10mila imprese il 3% del monte remu­ne­ra­zioni per supe­rare la reces­sione, con­ti­nua l’operazione di puli­zia dell’immagine da parte del colosso del credito.

Niente feste nata­li­zie per i dipen­denti dell’azienda in que­stione, dun­que, che, dopo aver visto can­cel­lati i party azien­dali uffi­ciali per i quali l’impresa aveva speso migliaia di dol­lari sino al “grande crack”, ave­vano aggi­rato l’ostacolo orga­niz­zando ritrovi pri­vati che però erano pagati sem­pre dall’ isti­tuto di credito.

Ora però, secondo quanto ripor­tato, Lloyd Blankfe chief exe­cu­tive che ci tiene a con­ti­nuare “la sua opera di Dio”, ha inviato una voice mail che proi­bi­sce ai dipen­denti di ritro­varsi fuori dall’ufficio in gruppi supe­riori a dodici per­sone.

Al di là dell’opera mora­liz­za­trice e di pr che l’istituto ban­ca­rio sta­rebbe svol­gendo, rela­ti­va­mente al divieto di ritro­varsi c’è chi sus­surra che potrebbe anche trat­tarsi del più clas­sico “divide et impera”.

Non è chiaro quali potreb­bero essere le san­zioni disci­pli­nari in caso di festeg­gia­menti fuori dalla norma.