Pubblicato il 18 novembre 2009 by Pier Luca Santoro

Indicazioni

Il Sinagi, in vista della fase di rin­novo dell’accordo nazio­nale, circa un mese fa ha inviato ai pro­pri asso­ciati un que­stio­na­rio teso ad iden­ti­fi­care quali siano gli aspetti prio­ri­tari della nego­zia­zione dal punto di vista della base, degli edicolanti.

Si chie­deva di for­nire due rispo­ste rispetto alle cin­que alter­na­tive pro­po­ste così, appunto, da indi­care le priorità.

I risul­tati sono stati pub­bli­cati sul men­sile “Nuove dall’Edicola” di que­sto mese.

Rispo­sta % Posi­tiva
Con­tratto esti­ma­to­rio, ovvero paga­mento delle for­ni­ture solo al ritiro della resa 75,00%
Unica per­cen­tuale su tutto il pro­dotto editoriale 20,00%
Libertà di scelta delle pub­bli­ca­zioni da tenere in edicola 65,00%
Azze­ra­mento della defiscalizzazione 10,00%
Rico­no­sci­mento eco­no­mico per tutti gli alle­gati, con per­cen­tuale di sconto pari al prezzo effet­tivo di ogni testata diffusa 50,00%

[Fonte: Nuove dall’Edicola. Le per­cen­tuali ripor­tate, ovvia­mente, non cor­ri­spon­dono a 100 in quanto le rispo­ste pos­si­bili erano due].

Dalle rispo­ste otte­nute risulta evi­dente, nella sem­pli­cità – forse ecces­siva – del que­stio­na­rio, come l’interesse dei gior­na­lai sia foca­liz­zato, da un lato, sul breve, all’ottenimento di con­di­zioni di paga­mento più favo­re­voli che con­sen­ti­reb­bero sia di ridare fiato alle finanze dei sin­goli edi­co­lanti che di eli­mi­nare pro­gres­si­va­mente dal mer­cato i nume­rosi edi­tori scor­retti che appro­fit­tan­dosi delle attuali logi­che entrano sul mer­cato senza nes­suna bar­riera sfrut­tan­dolo biecamente.

Dall’altro lato si evi­den­zia il legit­timo desi­de­rio di deter­mi­nare auto­no­ma­mente, senza impo­si­zioni ed arro­ganza, l’assortimento della pro­pria atti­vità com­mer­ciale. Pos­si­bi­lità che allo stato attuale è negata a fronte di teo­ri­che parità di trat­ta­mento che sono ele­mento da man­te­nere solo per quanto riguarda i quo­ti­diani come è stato detto.

Sono indi­ca­zioni che non devono restare disattese.