Pubblicato il 16 novembre 2009 by Pier Luca Santoro

Comunicazione pubblicitaria e copertura giornalistica

I dubbi, che i let­tori più attenti hanno sem­pre nutrito sulla reale indi­pen­denza di gior­nali e gior­na­li­sti sono con­fer­mati, o quanto meno ali­men­tati, da Diego Rinallo [Uni­ver­sità Boc­coni] e Suman Basu­roy [Uni­ver­sity of Okla­homa] che nell’articolo Does Adver­ti­sing Spen­ding Influence Media Cove­rage of the Adver­ti­sers?, pub­bli­cato sul numero di novem­bre del “Jour­nal of Mar­ke­ting” [di]mostrano una forte influenza da parte degli inve­sti­tori pub­bli­ci­tari sul con­te­nuto della stampa di tutto il mondo.

Ana­liz­zando la spesa pub­bli­ci­ta­ria e la coper­tura gior­na­li­stica di 291 imprese ita­liane della moda sulle pub­bli­ca­zioni di 123 edi­tori in Ita­lia [61], Fran­cia [15], Ger­ma­nia [15], Gran Bre­ta­gna [16] e USA [16], i due stu­diosi con­clu­dono peren­to­ria­mente che “ci sono le prove di una forte influenza «posi­tiva» della pub­bli­cità sulla coper­tura giornalistica”.

In par­ti­co­lare dalla ricerca emerge che:

  • Gli inve­sti­tori pub­bli­ci­tari rice­vono un trat­ta­mento pre­fe­ren­ziale nella coper­tura giornalistica.
  • Le testate spe­cia­liz­zate che dipen­dono esclu­si­va­mente da un deter­mi­nato set­tore sono mag­gior­mente influenzabili.
  • Le pres­sioni di gruppi d’interesse influen­zano le deci­sioni sul tipo di coper­tura giornalistica.
  • Le imprese di mag­giori dimen­sioni e con pro­dotti inno­va­tivi hanno pos­si­bi­lità supe­riori alle altre di otte­nere una coper­tura mediatica.
  • Gli effetti dell’influenza da parte degli inve­sti­tori pub­bli­ci­tari esi­stono sia negli USA che in Europa.

Editoria e Condizionamenti

Fin­ché gli arti­coli dei gior­nali saranno scritti sul retro degli annunci pub­bli­ci­tari cre­di­bi­lità e fidu­cia nei media non potranno che con­ti­nuare a crol­lare inesorabilmente.