Posted on 13 novembre 2009 by Pier Luca Santoro

Rivoluzione, Evoluzione o Involuzione

Ha destato un certo interesse il reportage pubblicato dal NYT intitolato “A galla nell’Oceano, si espandono isole d’immondizia” che documenta l’invasione dei rifiuti nell’Oceano Pacifico.

Più che per il contenuto relativo all’ennesima tragedia ambientale che si va consumando, i giornali nazionali ne hanno parlato in funzione del fatto che l’articolo è stato pubblicato grazie ai finanziamenti dei lettori che, via Spot Us, hanno sovvenzionato le spese del freelance che lo ha realizzato.

Generalmente gli articoli della stampa nostrana hanno sottolineato la notizia come una rivoluzione o quantomeno una evoluzione del giornalismo d’inchiesta. Abbiamo anche un neologismo che descrive questo fenomeno: il crowdfunding jounalism o, meno sintetico, community funded reporting.

Un commento alla notizia riportata da Pratellesi, chiede testualmente: “Ma se il giornlismo di qualità deve essere pagato dalle fondazioni allora quello di scarsa qualità da chi deve essere pagato ??” Continuando: “Ma lo dobbiamo salvare per forza questo giornalismo ???”

Condivido la perplessità del lettore. Come dicevo a Riccardo Silvi a me pare più una involuzione anziché una rivoluzione. I “grandi giornali” fanno servizi fuori dal coro con soldi non loro e con professionisti che non rischiano di perdere il posto di lavoro perché non lo hanno.

Se i giornali necessitano delle sovvenzioni dei lettori per realizzare articoli interessanti, scordiamoci di parlare ancora di giornalismo del futuro.

Concentriamo la nostra attenzione sul bilanciare editori non puri, lobby e pressione degli inserzionisti, riuscirci sarebbe un obiettivo di minima che certamente favorirebbe la qualità del giornalismo e dei giornali.

Involution