Pubblicato il 22 ottobre 2009 by Pier Luca Santoro

Informatizzazione dell’edicola

Se, da un lato col­tivo l’idea di riu­scire a dare forma ad alcuni pro­getti di cen­si­mento ed ana­lisi del canale di ven­dita di rife­ri­mento attuale e futuro per l’editoria [al momento non posso spe­ci­fi­care oltre per la fase asso­lu­ta­mente embrio­nale dei pro­getti], dall’altro ho ini­ziato a col­la­bo­rare con uno dei sin­da­cati dei gior­na­lai per favo­rire lo svi­luppo dell’informatizzazione delle edicole.

Non più tardi della set­ti­mana scorsa ho par­te­ci­pato alla prima riu­nione nazio­nale del nascente gruppo di lavoro che si occu­perà di come favo­rire il pro­cesso di alfa­be­tiz­za­zione infor­ma­tica dei gior­na­lai. Con­di­zione e pre­sup­po­sto essen­ziale, a mio avviso, per la riqua­li­fi­ca­zione di que­sto canale di vendita.

Attual­mente sono com­ples­si­va­mente circa 5mila le edi­cole che sono dotate di un soft­ware di gestione del punto ven­dita. Nel 2009, dun­que, più dell’80% dei punti ven­dita non è dotato di que­sto stru­mento gestionale.

I due prin­ci­pali soft­ware uti­liz­zati con­sen­tono di dia­lo­gare con il pro­prio distri­bu­tore locale, veri­fi­cando for­ni­ture e rese oltre a ren­dere più fluido il pro­cesso di comu­ni­ca­zione tra i punti ven­dita distri­buiti sul ter­ri­to­rio ed i loro primi fornitori.

Aware Resa

Ige­riv è il primo nato dei due e risente sicu­ra­mente di una con­ce­zione datata che ne influenza nega­ti­va­mente le per­for­mance. La gestione delle ven­dite a banco è dav­vero limi­tata e l’aspetto di rile­va­mento e cono­scenza dell’andamento del pro­prio punto ven­dita pra­ti­ca­mente assente. Si tratta per­ciò più di uno stru­mento fun­zio­nale alla sem­pli­fi­ca­zione della rou­tine quo­ti­diana del gior­na­laio che non di un gestio­nale vero e pro­prio. Punto di forza la pos­si­bi­lità di visua­liz­zare le imma­gini dei pro­dotti richia­mati in resa [aspetto non tra­scu­ra­bile quando nella bolla alla voce “sup­ple­mento bime­strale di dia­bete oggi” cor­ri­sponde, a seconda dei casi, l’ultimo calen­da­rio della sub­rette di turno discinta o il cd con le cover dei Pink Floyd].

Info­riv è l’altro soft­ware che gode di una discreta pene­tra­zione – circa 2mila edi­cole — “spon­so­riz­zato” dai prin­ci­pali attori della filiera è sicu­ra­mente di miglior rea­liz­za­zione, per­mette anche la comu­ni­ca­zione tra distri­bu­tori locali ed editori/distributori nazio­nali con evi­dente van­tag­gio di imme­dia­tezza in ter­mini di moni­to­rag­gio dell’andamento delle pub­bli­ca­zioni. Più tec­nico, di mag­gior costo e senza imma­gini per i detrattori.

Poi­ché per il gior­na­laio è fon­da­men­tale nell’esercizio della pro­pria atti­vità la comu­ni­ca­zione con il primo anello, con il pro­prio primo for­ni­tore, il sot­to­scritto è dotato obbli­ga­to­ria­mente del primo dei due stru­menti infor­ma­tici citati poi­ché è quello adot­tato dal pro­prio distri­bu­tore locale. Il sin­da­cato ed il gruppo di lavoro al quale sono stato invi­tato a far parte cal­deg­giano invece l’adozione dell’altra proposta.

Entrambi mi sem­brano asso­lu­ta­mente ina­de­guati per il futuro delle edi­cole e strut­tu­rati in modo da non favo­rirne l’utilizzo nella pra­tica quo­ti­diana di lavoro dei gior­na­lai. Mi pare che in altri canali – ali­men­tare, risto­ra­zione, cate­ring – si siano adot­tate già solu­zioni di mag­gior pra­ti­cità rispetto a quelle in uso nelle edicole.

Credo che siano gli stru­menti infor­ma­tici a doversi adat­tare al biso­gno e non vice­versa e sarà que­sto uno degli aspetti che cer­cherò sem­pre di tenere alto nel dia­logo con i tec­nici del gruppo di lavoro. Ovvia­mente le com­ples­sità sono mol­te­plici e vanno oltre que­sto aspetto sia per gli aspetti eco­no­mici che per le impli­ca­zioni “poli­ti­che” della vicenda.

Non man­cherò di tenervi aggior­nati al riguardo nei limiti della pos­si­bi­lità e della cor­ret­tezza pro­fes­sio­nale. A presto.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Digital Marketing Manager @etalia_net | Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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