Pubblicato il 6 ottobre 2009 by Pier Luca Santoro

Come vendere le notizie on line: Una checklist

Alan Mut­ter, gior­na­li­sta di lungo corso e pro­fes­sore a Ber­kley di gior­na­li­smo, cura un blog [Reflec­tions of a New­so­saur] che non può man­care nella lista dei pre­fe­riti di chi è inte­res­sato e coin­volto nell’argomento.

Ieri ha reso dispo­ni­bile una chec­klist di 8 punti rela­ti­va­mente a quelli che a suo avviso sono gli aspetti salienti da veri­fi­care prima di ten­tare di far pagare le noti­zie on line.

Mut­ter nella pre­messa afferma che:

  • Non è pos­si­bile far pagare per alcuni con­te­nuti che di fatto sono “com­mo­di­ties” quali le noti­zie sul mondo, nazio­nali, affari, sport ed intrattenimento

  • Potrebbe essere pos­si­bile richie­dere il paga­mento per noti­zie locali se fos­sero infor­ma­zioni tal­mente esclu­sive ed esau­stive da ren­derle inte­res­santi per i resi­denti di una spe­ci­fica comunità

  • In ambito business-to-business, è molto pro­ba­bile riu­scire a far pagare noti­zie che aiu­tano a far soldi, a non per­derne o, ideal­mente, entrambe le cose al tempo stesso

  • E’ pro­ba­bile riu­scire a far pagare i con­te­nuti ai con­su­ma­tori per due aspetti: (a) intrat­te­ni­mento esclu­sivo (b) infor­ma­zioni che con­sen­tano di rispar­miare e/o di valo­riz­zare i pro­pri soldi.

Mut­ter sug­ge­ri­sce di usare – clas­si­ca­mente – una scala di valori da 1 a 5 per l’utilizzo della chec­klist che pro­pone per riu­scire a quan­ti­fi­care le pro­ba­bi­lità di successo.

Gli attri­buti, gli 8 punti chiave della chec­klist, che il pro­fes­sore cali­for­niano iden­ti­fica sono:

Uni­que­ness – Quante pos­si­bi­lità esi­stono che lo stesso con­te­nuto venga tro­vato altrove? Mag­gior­mente esclu­sivo sarà il con­te­nuto mag­giore il pun­teg­gio da attri­buire a quest’area.

Rou­ti­ne­ness – I con­te­nuti sono di una tipo­lo­gia spe­ci­fica o ordi­na­ria quali il tempo, pun­teggi spor­tivi, quo­ta­zioni borsistiche.…etc. Con­te­nuti spe­ciali otten­gono un pun­teg­gio ele­vato quelli ordi­nati no.

Time sen­si­ti­vity – Il valore dell’informazione si dete­riora nel tempo? Più l’informazione ha un valore legato allo scor­rere del tempo mag­giore il pun­teg­gio. Ad esem­pio cono­scere infor­ma­zioni che influen­zano il risul­tato bor­si­stico di un titolo.

Busi­ness urgency – Si tratta di una infor­ma­zione che aiu­terà qual­cuno a far soldi o ad evi­tare di per­derli? Mag­giore la cri­ti­cità dell’informazione mag­giore il punteggio.

Tar­ge­ta­bi­lity — Quanto stret­ta­mente indi­riz­zata agli inte­ressi del con­su­ma­tore è l’informazione? Più è per­so­na­liz­zata l’informazione mag­giore il punteggio.

Enter­tain­ment value – Con­te­nuti esclu­sivi, quali la pos­si­bi­lità, ad esem­pio, di ascol­tare in ante­prima un can­tante famoso, otten­gono un pun­teg­gio extra.

Local­ness – Più vicino a casa sarà quel deter­mi­nato con­te­nuto mag­giore il valore; par­ti­co­lar­mente se esclusivo.

Home eco­no­mics – Se aiu­tano il con­su­ma­tore a rispar­miare – come ad esem­pio le classi di con­sumo ener­ge­tico [banal­mente] per i fri­go­ri­feri — i con­te­nuti otten­gono un pun­teg­gio superiore.

Dopo aver ana­liz­zato gli 8 punti sug­ge­riti ren­de­teli in forma gra­fica come nell’immagine di esem­pio sottostante.

Come è pos­si­bile notare il b2b è in blu men­tre i con­te­nuti orien­tati al con­su­ma­tore che hanno mag­giori pos­si­bi­lità di essere pagati sono in arancio.

L’opportunità effet­tiva di far pagare delle noti­zie, dei con­te­nuti, sem­bra mag­giore in ambito b2b che b2c; i respon­sa­bili dei siti web del Wall Street Jour­nal e del Fina­na­cial Times pro­ba­bil­mente già lo sapevano.

pay content on the web

Si noti come attual­mente la mag­gior parte delle infor­ma­zioni che gli edi­tori vor­reb­bero far pagare non rien­trano nelle cate­go­rie sopra­ri­por­tate ed otter­reb­bero pun­teggi dav­vero stri­min­ziti. Que­sto sug­ge­ri­sce la neces­sità da parte degli edi­tori di creare prima dei pro­dotti ven­di­bili e suc­ces­si­va­mente di ten­tare di farli pagare.

Sono aspetti che in ordine di prio­rità nel nostro paese, lasce­rei tran­quil­la­mente nelle ultime posi­zioni stante la situa­zione attuale e le abi­tu­dini con­so­li­date di alcuni rap­pre­sen­tanti dell’editoria nostrana.

Com­messo il primo errore stra­te­gico, com­met­terne un secondo nel ten­ta­tivo, vano, di rime­diare al primo sarebbe forse fatale. Spero che l’aver reso dispo­ni­bile la chec­klist nel nostro idioma serva, anche, ad evi­tare questo.

There is far more good work to do than there is time. Chose care­fully”.

Avatar di Pier Luca Santoro
Social

Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Digital Marketing Manager @etalia_net | Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
Avatar di Pier Luca Santoro
Social

Latest posts by Pier Luca San­toro (see all)

Creative Commons License
This work, unless other­wise expres­sly sta­ted, is licen­sed under a Crea­tive Com­mons Attribution-NonCommercial 4.0 Inter­na­tio­nal License.